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Incidenti sul lavoro, lunedì prima udienza a Cremona sulla morte di Alessandro Rosi. Oggi a Donnini (Reggello) installazione sul tema della sicurezza

Mancano pochi giorni al 1° marzo, data della prima udienza a Cremona nel procedimento giudiziario che dovrà stabilire le responsabilità per la morte sul lavoro di Alessandro Rosi. Al centro c’è Paola, la moglie, che aspetta con ansia la scadenza come punto di svolta di questa storia che il 9 agosto 2019  ha cambiato per sempre la sua vita e quella di suo figlio Giulio. “E’ una udienza preliminare da cui non mi aspetto grandi sorprese. Una giornata in cui chi è indagato potrebbe chiedere un patteggiamento o un rito abbreviato. Ma vedremo cosa succederà” dice Paola.

Paola insieme al marito Alessandro e il figlio

La vicenda è complessa, vanno ricostruiti fatti e responsabilità. Il cantiere in cui lavorava Alessandro Rosi era in una area esterna di una acciaieria di Cremona, che aveva appaltato ad una serie di ditte esterne lavori di movimentazione di merci; occorre stabilire se sono stati commessi errori o negligenze ed il perché.

Lei nel frattempo, tenace come sempre, ha mobilitato la sua Associazione Agganciamoci alla vita-Alessandro Rosi perché il giorno dell’udienza sia l’occasione per riportare all’attenzione di tutti la piaga sociale degli incidenti sul lavoro. L’Associazione Agganciamociallavita-alessandrorosi.it (30 i soci fondatori, quasi 300 i soci attuali) è nata proprio per questo. “Sono morti bianche non fanno più notizia” dice. “Ho voluto questa mobilitazione soprattutto per questo; è un dramma sociale che si consuma quasi quotidianamente, nel silenzio assordante e a cui non ci si può abituare come se fosse inevitabile”.

Ma siamo in tempi di pandemia e la difficoltà di spostarsi dalla Toscana a causa delle restrizioni potrebbe impedire a molti di raggiungere Cremona;  dunque l’Associazione scenderà in piazza a Donnini-Reggello, il paese in cui vive Paola e che aveva accolto anche il suo Alessandro, sabato 27 febbraio dalle 14 con una installazione speciale che ricorderà il tema della sicurezza sul lavoro. Il lunedì successivo 1 marzo, durante l’udienza preliminare, l’Associazione pubblicherà sui social i filmati della manifestazione.

Paola Batignani è stata nominata di recente vicepresidente della Fondazione Anmil “Sosteniamoli subito”. Un Ente costituito nel 2005 dal Comitato esecutivo dell’Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro, che si occupa di portare un ristoro economico e morale alle vittime degli incidenti sul lavoro ed ai loro familiari; “ma non si tratta solo di denaro” sottolinea Paola. “Spesso chi sopravvive agli incidenti, ma anche i familiari più stretti, ha necessità di un supporto psicologico per reggere all’impatto emotivo devastante che segue questi eventi e che io stessa ho sperimentato”. Paola sta lavorando anche ad un progetto per aprire un canale social della Fondazione per la raccolta di fondi.

 “Il primo marzo a Cremona l’Associazione fondata in nome di Alessandro sarà presente e farà sentire la sua voce. Spero che ci seguiranno in tanti online sulla nostra pagina Facebook @Agganciamociallavita.AlessandroRosi.” conclude Paola. “Saremo li per chiedere giustizia. Perché Alessandro non è morto, è stato ucciso dalla negligenza di un sistema che guarda solo al profitto. Io lotterò per restituirgli il rispetto che meritava come lavoratore. In Italia si continua a morire di lavoro ed è inaccettabile.” Paola non molla e sicuramente sentiremo ancora parlare di lei.

Fonte: Tog
Incidenti sul lavoro, lunedì prima udienza a Cremona sulla morte di Alessandro Rosi. Oggi a Donnini (Reggello) installazione sul tema della sicurezza
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