Toscana

Iraq, dalla Toscana un piano di pace

Parte dalle cittadelle della fede di Camaldoli e de La Verna un piano di pace in tre mosse per traghettare l’Iraq fuori dal pantano di questa guerra infinita. La proposta, che è stata elaborata assieme alla associazione “Rondine, cittadella della pace”, da anni impegnata nell’affermazione di una cultura della pace costruita in stretta collaborazione con una vasta rete di amici in Italia e nel mondo, si articola in tre punti. La prima mossa prevede una giornata nazionale al Santuario della Verna, lunedì 24 maggio (inizialmente era previsto per venerdì 21). Una serata di preghiera, benedetta dal Papa, aperta a esponenti della chiesa cattolica, delle chiese ortodosse ed evangeliche e dalle principali autorità islamiche ed ebraiche in Italia.

Al secondo punto è prevista la firma di un impegno politico comune da far entrare in Parlamento. Entro la fine di maggio, col sostegno del Presidente della Regione Toscana Claudio Martini, del Presidente della Provincia di Arezzo Vincenzo Ceccarelli, del Sindaco di Arezzo Luigi Lucherini una proposta operativa, sottoscritta dai rappresentanti di tutti gli schieramenti politici italiani, ma anche di personalità della cultura e della politica di varie nazioni europee. L’impegno ad operare per uscire dall’impasse tra la permanenza in Iraq alle attuali condizioni o l’abbandono del Paese alla guerriglia. E scegliere invece la creazione di una forza militare multinazionale euromediterreanea, che veda coinvolti Paesi estranei alla guerra, come la Francia, la Germania o il Marocco. Una sostituzione in corsa delle forze armate presenti alla quale il Governo di Baghdad e l’Onu dovrebbero dare il loro avvallo.

Come terzo punto si indica l’impegno a progettare una cooperazione economica internazionale, sempre sotto l’egida dell’Onu, che restituisca all’Iraq solide prospettive per uno sviluppo equo, per lasciarsi alle spalle le lacerazioni della guerra e gli anni dell’embargo.

Iraq, scacco alla paralisi in tre mosse. Il testo del piano