Toscana
stampa

L'ospedale isolano è nel mirino dei tagli su cui discutono Regione Toscana ed Asl

Isola d'Elba in rivolta sulla sanità

Quattro sindaci di alcuni comuni dell'Isola d'Elba sono saliti sul tetto dell'ospedale di Portoferraio per protestare contro la chiusura di alcuni reparti e servizi. Appena ieri il sindaco di Portoferraio Roberto Peria (Pd) si era dimesso. Mugnai (Pdl): «La Commissione Sanità ascolti i sindaci già nella prossima seduta disponibile, quella del 15 novembre»

Parole chiave: portoferraio (2)
Isola d'Elba in rivolta sulla sanità

Quattro sindaci di alcuni comuni dell'Isola d'Elba sono saliti sul tetto dell'ospedale di Portoferraio per protestare contro la chiusura di alcuni reparti e servizi. L'ospedale isolano è nel mirino dei tagli su cui discutono Regione Toscana ed Asl. Appena ieri il sindaco di Portoferraio Roberto Peria (Pd) si era dimesso contro l'ipotesi dei tagli all'ospedale, fra cui la chiusura del reparto di chirurgia.

«La Commissione Sanità ascolti i sindaci dell’Isola d’Elba già nella prossima seduta disponibile, quella del 15 novembre prossimo»: lo ha chiesto stamani, in apertura della sessione dei lavori della Commissione IV, il suo Vicepresidente Stefano Mugnai (Pdl). «E’ ben presente nella memoria di tutti noi – afferma Mugnai – la manifestazione dei cittadini elbani in occasione della visita all’Elba della Commissione sanità del Consiglio regionale, così come sono ben presenti le promesse fatte dall’allora assessore alla sanità. Ebbene, le dimissioni di ieri del sindaco Pd di Portoferraio in segno di protesta contro la Regione dimostrano di quanto si sia alzato il livello di malessere in quel territorio. Colpa della serie di promesse che la Regione negli anni e nei mesi non ha mai mantenuto, tradendo la fiducia che il territorio le aveva accordato. Ma l’Elba non è l’unico caso, perché la giunta regionale ha via via utilizzato la medesima condotta della politica dei proclami mai seguita dai fatti su tutti i territori della Toscana. E i numerosi focolai di disagio e malcontento sono tutti destinati a esplodere, soprattutto in vista dei nuovi tagli che, anziché fornire risposte, creeranno gioco forza nuovi bisogni».

Secondo il consigliere regionale Pdl all’Elba la «catena degli impegni rimasti inevasi è lunga parecchio»: «Scomparsi i fondi per l’insularità, organico degli anestesisti mai rimpolpato e niente attivazione della guardia anestesiologica per 24 ore, radiologia ridotta all’osso, tagli non concordati alla guardia medica e al numero di prelievi a domicilio, potenziamenti mai realizzati su punto nascita, prestazioni ambulatoriali e riabilitative».

Ma altrove, sottolinea Mugnai, però non è meglio: «Riforma del 118? Annunciata a più riprese e mai realizzata, salvo riparlarne ora sulla spinta della spending review e solo per tagliare servizio. Mantenimento dei servizi nei territori disagiati? L’Elba dimostra quanto poco seguito sia stato dato a quell’impegno, ma anche in montagna non va meglio e nulla si sa sul futuro dei piccoli ospedali e dei loro pronto soccorso. La stabilizzazione dei medici dell’emergenza-urgenza? Anche qui, dopo le promesse di qualche mese fa, si è tornati indietro relegando fior di professionisti a un futuro di precarietà a oltranza. E i pagamenti per i fornitori del sistema sanitario? All’annuncio di un fantasmagorico protocollo per saldare i corrispettivi in tempi congrui non è seguito nulla di pratico, e intanto i debiti lievitano lasciando le aziende in ginocchio. Vogliamo poi parlare delle liste di attesa e di cosa accadrà con il taglio o le riduzioni delle convenzioni con le strutture private? Qui il sistema implode. La gente è stufa - conclude il consigliere regionale - e ha bisogno di risposte».

Protesta Elba, Rossi: «Lavoriamo insieme». I sindaci: «Avanti per 20 giorni»

Il presidente della Toscana: «La sanità toscana dispone di 600 milioni in meno. Ma non vogliamo rinunciare a offrire servizi di qualità. Per salvare il nostro welfare siamo obbligati a ridiscutere e rivisitare tutto il sistema. Questa è la realtà che dobbiamo affrontare. Le proteste, anche le più clamorose, non la cambiano»

Marroni alla Cisl: «Le Asl agiscono nel quadro di una strategia complessiva»

L'Assessore regionale al diritto alla salute replica ai dubbi del sindacato sul fatto che la Regione abbia «ancora il controllo del sistema» o addirittura se non siamo in «una situazione di anarchia»

Sanità toscana, Carraresi (Udc): riduciamo le Asl da 12 a 3

Il consigliere regionale sottolinea la necessità di una riorganizzazione: «Contiamo ben ventuno enti diversi fra Aziende USL, Aziende ospedaliere, Estav, soggetti di cura e di ricerca. Troppi perché si possa pensare di riorganizzare il sistema e di razionalizzare la spesa senza toccare anche l’organizzazione istituzionale»

Allarme della Cisl: chi comanda nella sanità toscana?

In Regione si discutono le «bozze» di riorganizzazione. Ma nei territori ogni Asl va avanti per conto proprio, in modo scomposto e pericoloso. L’altolà del sindacato: la Regione rispetti tempi e trasparenza del confronto

Isola d'Elba in rivolta sulla sanità
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento