Toscana

LAVORO, APPROVATO IN CONSIGLIO REGIONALE TESTO UNICO SUL PERSONALE DELLA REGIONE

Operare un riassetto e un riordino della normativa regionale in materia di organizzazione e personale. Con questo intento è stato approvato dall’aula (con l’astensione del centrodestra e dei socialisti) il testo unico sull’organizzazione e l’ordinamento del personale della Regione.“Si tratta di un adeguamento – ha spiegato il presidente della commissione Affari istituzionali Ilio Pasqui (Pd) – che tiene conto dei primi anni di applicazione della riforma del titolo V della Costituzione, del nuovo assetto dell’Ente, anche a seguito dell’approvazione del nuovo Statuto regionale”.Tra le novità introdotte, “rimanendo la finalità principale – ha detto Pasqui – quella di operare il coordinamento, la semplificazione e la razionalizzazione della normativa del settore”, la nomina da parte del presidente della Giunta regionale dei direttori generali, responsabili delle strutture più ampie. Inoltre, il Comitato tecnico di programmazione (Ctp), costituito dal direttore generale della presidenza della Giunta e dagli altri direttori generali, cambia nome e diventa Comitato tecnico di direzione (Ctd). L’autonomia del Consiglio regionale viene rafforzata grazie ad alcune norme specifiche sulla struttura dell’assemblea legislativa. Sarà possibile assumere più dirigenti con contratto a tempo determinato. Il limite massimo, rispetto alla dotazione organica nella qualifica, è stato aumentato dal 10% al 15%.Alessandro Antichi (Fi-Pdl), segretario della prima commissione ha evidenziato “il lavoro concreto e produttivo fatto in commissione”. “Il risultato, consegnato all’aula – ha detto – è frutto di convergenze sia di analisi che in molti casi anche per le soluzioni adottate. Conserviamo però una posizione restrittiva, pensiamo di proporre all’aula una più stringente disciplina in merito alla qualificazione del personale e al ricorso a consulenze extraimpiego”.“La commissione ha colto l’intento della Giunta – ha detto il vicepresidente della Giunta regionale Federico Gelli – che con questo testo vuole accorpare le norme sul personale, recependo lo spirito dello Statuto e della normativa nazionale”. “In 4 anni – ha detto Gelli – abbiamo ridotto le consulenze e gli incarichi esterni del 75%, evidente segnale della volontà di risparmio e di valorizzazione delle competenze interne attraverso la stabilizzazione”. Tra le novità della legge Gelli ha ricordato “l’aggiornamento dei titoli di studio per l’accesso ai ruoli regionali e la compatibilità e i divieti all’esercizio di altre attività per i dipendenti regionali”. Le retribuzioni complessivamente percepite per tali attività non potranno superare il 25%, nel caso dei dirigenti, e il 45%, nel caso degli altri dipendenti, di quelle in godimento.Il testo unico ingloba le modifiche alla legge sul riordino della legislazione regionale in materia di organizzazione e personale e quelle alla legge sull’ordinamento della dirigenza e della struttura operativa della Regione. (bb)