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La proposta: dedicare una strada fiorentina a Monna Tessa

Il Comune di Firenze ha annunciato la volontà di dedicare strade e piazze cittadine a nomi femminili: tanti i nomi riportati dai giornali in questi giorni. L’Ordine francescano secolare della Toscana ha colto l’occasione per rinnovare una sua proposta: ricordare Monna Tessa, fondatrice del primo ospedale moderno.

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La proposta: dedicare una strada fiorentina a Monna Tessa

Una donna che ha segnato la storia di Firenze e, per certi versi, d’Europa e del mondo: Monna Tessa, la nutrice di Beatrice Portinari (la Beatrice di Dante), era Francescana secolare e si dedicò alla cura dei malati: dalla sua attività è nato l’ospedale di Santa Maria Nuova ed è nata, soprattutto, una nuova concezione del «prendersi cura» che ha influenzato la cultura europea attraverso i secoli.
Gianluca Poggiolini, Ministro dell’Ordine francescano secolare della Toscana, lancia l’idea attraverso una lettera aperta al sindaco Dario Nardella: «Egregio Signor Sindaco, tra le donne che hanno onorato Firenze con il proprio servizio a Dio e all’uomo, ce n’è una in cui l’enormità del bene che da lei è originato, contrasta con la scarsa consapevolezza che se ne ha e con la scarsa conoscenza di lei e della sua storia». A Monna Tessa, ricorda Poggiolini, «Firenze ha dedicato solo un padiglione ospedaliero che prossimamente verrà anche dismesso.
Le chiediamo, signor Sindaco, di poter porre rimedio a questa che a noi sembra una mancanza di attenzione».

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