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MADRID, UN ANNO DOPO: LA SPAGNA E LE ISTITUZIONI EUROPEE RICORDANO LA STRAGE

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I rintocchi di 650 campane delle chiese di Madrid hanno ricordato questa mattina la strage dell'11 marzo 2004. Dieci esplosioni su tre treni di pendolari causarono 192 vittime e 1.500 feriti. La capitale spagnola si è fermata a mezzogiorno per un minuto di silenzio; è poi seguita l'inaugurazione di un "memoriale" e la commemorazione ufficiale al "bosco degli assenti", un'area della capitale in cui sono stati piantati 192 cipressi. Molti i gesti simbolici, pochi i discorsi, alla presenza dei reali, delle autorità e di molti madrileni, benché fossero assenti i rappresentanti dell'Associazione dei parenti delle vittime, che avevano chiesto solo un momento di silenzio.

Anche le istituzioni dell'Unione europea hanno ricordato la strage: fu proprio il Parlamento di Strasburgo, un anno fa, a stabilire che l'11 marzo diventasse la Giornata europea delle vittime del terrorismo. Una cerimonia si è svolta ieri nella sede di Strasburgo, con un intervento del presidente Josep Borrell, che fra l'altro ha dichiarato: "Per lottare contro il terrorismo serve più Europa, ma anche maggiore cooperazione giudiziaria e politica". Oggi è stata la volta di Bruxelles: nell'aula del Parlamento si sono ritrovati 500 studenti delle scuole europee. Dopo aver assistito alla proiezione di un film sull'attentato, i giovani hanno tenuto alcuni interventi in varie lingue, chiedendo che "sicurezza e giustizia siano assicurati ai cittadini europei" e impegnandosi a "far crescere una cultura della pace, della tolleranza e del dialogo tra i popoli".
Sir

MADRID, UN ANNO DOPO: LA SPAGNA E LE ISTITUZIONI EUROPEE RICORDANO LA STRAGE
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