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MALTEMPO, DANNI SOPRATTUTTO NEL SUD DELLA TOSCANA

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Ponte di Ognissanti difficile per la Toscana, colpita da un'ondata di maltempo. Ieri la situazione è migliorata un po' ovunque, grazie anche al lavoro dei vigili del fuoco e della protezione civile, che hanno rimosos detriti e riaperto numerose strade, ma un intenso temporale nella notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre ha provocato allagamenti e disagi a Livorno, con i vigili del fuoco costretti a decine di interventi per liberare da acqua e detriti scantinati e strade della città. Il lavoro dei pompieri è proseguito anche nella mattinata di ieri quando in molti al risveglio hanno trovato le loro cantine invase dell'acqua e hanno richiesto l'intervento delle idrovore. Rami di alberi spezzati anche in alcune strade del centro a causa delle raffiche di vento durante il temporale notturno e, anche in questo caso, intervento dei vigili del fuoco per liberare la carreggiata.

Ieri una frana del fronte di circa 5 metri si è staccata dalla parete che costeggia la statale regionale 325, al chilometro 54,400 in località San Quirico, nel Comune di Vernio. La massa di sassi e terreno ha completamente bloccato la carreggiata, costringendo alla chiusura dell'arteria.

I danni più graviin questo weekend il maltempo li ha fatti nelle province di Arezzo e Grosseto, dove dopo una notte terribile tra il 29 e il 30 ottobre sono esondati alcuni fiumi e si sono verificate frane e smottamenti. Le zone di Siena e Arezzo sono state colpite venerdì da un violento nubifragio. Tutta la Toscana del sud ha subito allagamenti, smottamenti, piccole frane. Non ci sono stati danni gravi alle persone ma molti sono stati i problemi alla viabilità dei centri nell'aretino, nel senese e nel grossetano: in quest' ultima zona l'onda di piena del torrente Bruna, in Maremma, specie fra l'Aurelia e Castiglione della Pescaia, ha travolto alcune auto i cui occupanti hanno avuto piccole lesioni e sono in stato di choc. Notte difficile, quella del 29 ottobre, anche ad Arezzo e nel Valdarno. Nel capoluogo di provincia i vigili del fuoco sono stati impegnati a portare in salvo persone a bordo di auto, rimaste intrappolate nelle strade e nei sottopassi allagati. Si calcola che siano state portate in salvo oltre 400 persone, tra cui anche una bambina di sette mesi che era in auto con i nonni. Nella notte sono stati chiusi chilometri di strade provinciali e comunali, perché negli avallamenti il livello dell'acqua è salito in alcuni tratti anche fino a due metri. Allerta la notte scorsa anche per l'Arno, a Firenze, per le abbondanti piogge nell'aretino: il fiume ha superato il livello di guardia di 80 centimetri all'altezza degli Uffizi. La situazione è poi tornata alla normalità. L'autorità di bacino dell'Arno ha spiegato che la portata del fiume a Firenze si è praticamente moltiplicata per quasi 270 volte fra le 13 di ieri e le 2 della notte tra il 29 e il 3° ottobre, passando da 5 metri cubi al secondo a 1337 metri cubi al secondo. Nel tardo pomeriggio del 30 ottobre era di 350 metri cubi al secondo. Danni al circolo Canottieri, che ha la sede quasi sotto la galleria degli Uffizi, proprio sull'Arno, vicinissimo al Ponte Vecchio, con l'ammassamento di tronchi d' albero davanti l'approdo, pure danneggiato.

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