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Michele Gesualdi: card. Betori, «gli siamo grati per aver mantenuto la memoria di don Milani»

È morto ieri a Firenze Michele Gesualdi. L'ex presidente della Provincia di Firenze era malato di Sla. L'omaggio del cardinale Giuseppe Betori, del sindaco Dario Nardella e della Cisl.

Percorsi: Firenze - Giuseppe Betori
Michele Gesualdi

«Michele Gesualdi è stato uno dei testimoni più diretti di don Lorenzo Milani e tutti gli siamo grati per come fedelmente ne ha mantenuto la memoria nel tempo». Così il card. Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, ha commentato la scomparsa di Michele Gesualdi, uno dei primi allievi di don Milani a Barbiana e presidente della Fondazione Don Milani. «Egli – ha dichiarato il cardinale – ci ha testimoniato anche come gli insegnamenti di don Lorenzo lo abbiano condotto a sviluppare nel corso della sua vita il senso della dedizione per gli altri e l’impegno al servizio della società». «Il vescovo e tutta la Chiesa fiorentina lo affidano al Signore nella preghiera e sono vicini con la preghiera alla famiglia e a tutti gli altri allievi di don Milani che oggi piangono la sua scomparsa», conclude il card. Betori.

Michele Gesualdi era diventato negli ultimi mesi un testimonial della campagna per l'approvazione della legge sul testamento biologico. Si era, in effetti, rivolto al Parlamento invitando maggioranza e opposizione a fare presto non per avallare forme di eutanasia, ma per chiedere che venisse evitata ogni forma di accanimento terapeutico.

A esprimere cordoglio a nome della città di Firenze è stato il sindaco, Dario Nardella. Il primo cittadino, «che conosceva personalmente Gesualdi e ne ha sempre ammirato la grande rettitudine- si legge, in una nota-, lo spessore politico e culturale e il profondo senso delle istituzioni, ricorda il suo passato alla scuola di don Milani, a Barbiana, da sempre faro nella sua vita, e il suo straordinario impegno alla guida dell'ente, con il quale si distinse per la grande attenzione al dialogo sociale, allo sviluppo del territorio e al rapporto con i cittadini». Il sindaco sottolinea «come prima di andarsene Gesualdi abbia lasciato un segno profondo e intelligente nel dibattito pubblico sul tema delicato e complesso del fine vita, e rileva come la legge approvata dal Parlamento poche settimane fa per molte sue parti sia anche la conseguenza della sua testimonianza».

«Per la Cisl questo è un giorno triste, perdiamo un uomo che ha dato un contributo importante alla nostra organizzazione, alla vita civile fiorentina e alla causa dei più deboli». È il commento del segretario generale della Cisl di Firenze e Prato, Roberto Pistonina, alla scomparsa di Michele Gesualdi, che aveva guidato la Cisl di Firenze fino al 1995, quando si era dimesso per candidarsi alla guida della Provincia di Firenze. «Michele - prosegue Pistonina - è rimasto nella memoria e negli affetti di chi lo ha conosciuto ed ha rappresentato per tutti un esempio, attuando nella sua vita l'insegnamento di Barbiana, prima in ambito sociale, con il sindacato che proprio don Milani aveva indicato come strumento di impegno sociale e politico, e poi anche nelle istituzioni».

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