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Misericordie, arriva l'ambulanza-scuola che simula la realtà

È il primo mezzo del genere in Toscana. Rientra nel progetto della Federazione regionale delle Misericordie per la formazione dei volontari impegnati nell'emergenza-urgenza per il 118.

L'inaugurazione dell'ambulanza scuola in dotazione alla Misericordia di Montemurlo

Le Misericordie della Toscana possono contare su un ulteriore strumento per la formazione dei propri volontari, grazie al nuovo «centro mobile di simulazione»: un'ambulanza-scuola dotata di un'attrezzatura elettronica-informatica capace di simulare al massimo grado di fedeltà una situazione di emergenza, per consentire ai volontari che operano nell'emergenza sanitaria di esercitarsi in uno scenario virtuale ma identico alla realtà.

La nuova ambulanza, in dotazione alla confraternita di Montemurlo, sezione locale della Misericordia di Prato, è stata inaugurata ieri mattina nell'ambito delle celebrazioni per i 91 anni dalla fondazione della locale confraternita; è stata allestita con il contributo e la collaborazione della Federazione regionale delle Misericordie e sarà utilizzata all'interno dei progetti formativi della stessa Federazione.

Si tratta del primo mezzo in Toscana adibito a centro di simulazione mobile. La nuova ambulanza si inserisce nel progetto della Federazione regionale delle Misericordie dedicato alla formazione permanente dei volontari impegnati nell'emergenza-urgenza per conto del 118 e che ha già portato alla realizzazione di due “simulation room”, presso la Misericordia di Sesto Fiorentino (FI) e quella di Viareggio, inaugurata proprio ieri.

Il nuovo mezzo sarà presente dal 5 al 7 Ottobre al REAS 2018, il salone internazionale dell'emergenza in programma a Montichiari (BS).

Da due anni le Misericordie della Toscana hanno avviato l'utilizzo della «tecnica di simulazione medica ad alta fedeltà», che affianca questo nuovo metodo ai percorsi tradizionali di formazione dei volontari soccorritori che operano nell'ambito del 118; si tratta di ricreare scenari infrequenti, complessi e ad alto rischio, nei quali i soccorritori e sanitari possono ritrovarsi ad operare. Con questo metodo hanno l'opportunità di mettere in pratica le proprie abilità e competenze, in modo da approfondire ed esercitare nuove conoscenze, e soprattutto di analizzare e comprendere (per poterle gestire meglio nelle situazioni di emergenza reale) le emozioni dei singoli partecipanti.

Il progetto è nato nel 2015 con la costituzione di un primo gruppo di formatori specializzati in questa tecnica per la Toscana centrale (Firenze, Prato, Pistoia ed Empoli). Una anno fa è stata realizzata la prima «stanza di simulazione» presso la Misericordia di Sesto Fiorentino (FI). Nel marzo scorso è nato anche il gruppo di formatori Toscana Nord-Ovest, che opererà nelle aree Versilia, Massa, Lucca, Pisa e Livorno e potrà contare, d'ora in avanti, sulla «simulation room» della Misericordia di Viareggio. Entro la fine dell'anno anche la zona Sud-Est avvierà questo percorso formativo.

Nell'ambito di questo progetto si sono costituiti anche il «gruppo truccatori», che si occupa di aumentare il realismo delle condizioni cliniche del paziente e che cura gli effetti speciali nello scenario, ed il ‘gruppo dei tecnici in simulazione', che si occupano di allestire e gestire gli impianti informatizzati di ciascun caso, per esempio modificando i parametri vitali del paziente, che sono visibili dal soccorritore direttamente sul monitor multiparametrico.

Fonte: Sir
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