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Mps: sindacati, Banca accetti confronto su piano industriale

La Banca ha annunciato che dal 1° novembre cessa l'applicazione del contratto integrativo per i dipendenti. «Si tratta - denunciano i sindacati - di una decisione politicamente sconcertante, non in regola con le prassi negoziali esistenti nel settore». Riorganizzazione delle aree territoriali di Banca Monte dei Paschi di Siena

Percorsi: Economia - Siena
Parole chiave: monte paschi (2)

Banca Monte dei Paschi di Siena «dimostri concretamente di accettare il confronto sulle proposte delle organizzazioni sindacali su tutte le tematiche oggetto del Piano Industriale, a partire dalle controproposte sindacali sulla riduzione dei costi che permettono di azzerare le esternalizzazioni». Lo scrivono in una nota i sindacati del Monte, dopo che l'azienda ha comunicato di essere disponibile per la trattativa sul contratto integrativo dal 12 novembre. Intanto la Banca ha confermato che ''a far tempo dal 1° di novembre, come preannunciato, cesserà di trovare applicazione il CIA». «Si tratta - denunciano i sindacati - di una decisione politicamente sconcertante, non in regola con le prassi negoziali esistenti nel settore e che ovviamente sarà sottoposta agli avvocati del sindacato per verificarne l'accettabilità a livello legale». I sindacati ribadiscono poi che «sono disponibili ad affrontare, all'interno di un accordo quadro, le tematiche relative al piano industriale».     

Nel frattempo diventa effettivamente operativa la riorganizzazione delle aree territoriali di Banca Monte dei Paschi di Siena. L'Amministratore delegato Fabrizio Viola ha comunicato al Consiglio di amministrazione i nuovi responsabili. La riorganizzazione prevede il passaggio dall'attuale struttura articolata in 11 presidi (più Banca Antonveneta) ad una più snella con 7 aree, che garantiscono lo sviluppo delle relazioni con gli attori locali ed una profonda conoscenza degli aspetti economici, istituzionali, culturali e sociali delle zone in cui Banca Mps è presente. Le nuove strutture sono: Lombardia Sud ed Emilia Romagna, con sede a Mantova; Nord Ovest, con sede a Milano; Toscana Nord, con sede a Firenze; Toscana Sud, Umbria e Marche, con sede a Siena; Centro e Sardegna, con sede a Roma; Sud, con sede a Napoli; Sicilia e Calabria, con sede a Palermo. I nuovi responsabili delle aree sono Alessandro Signorini, responsabile dell'area Nord Ovest; Elfo Bartalucci, responsabile dell'area Lombardia Sud - Emilia Romagna; Gianfranco Cenni, responsabile dell'area Toscana Nord; Maurizio Bai, responsabile dell'area Toscana Sud, Umbria e Marche; Fausto Mecatti, responsabile dell'area Centro e Sardegna; Ferdinando Quattrucci, responsabile dell'area Sud; Antonio De Feo, responsabile dell'area Sicilia e Calabria. Novità anche per il private banking. (Fonte Asca)

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