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Msac Firenze, incontro online con oltre 50 ragazzi per parlare di alcol e tossicodipendenza

più di cinquanta ragazzi delle scuole superiori fiorentine connessi insieme Per un evento online sulle tossicodipendenze organizzato dal Movimento studenti di Azione cattolica (Msac). Si è aperto così il ciclo di incontri mensili che il Msac per offrire agli studenti delle superiori un differente punto di vista della realtà e del mondo.

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L'impossibilità temporanea di realizzare conferenze in presenza non ha impedito al Movimento studenti di Azione cattolica (Msac) della diocesi di Firenze di organizzare un evento, svoltosi online, per confrontarsi sulle tossicodipendenze, tema sempre più attuale e sempre meno affrontato come dovrebbe. È questo il motivo che ha spinto più di cinquanta ragazzi delle scuole superiori fiorentine a ritrovarsi connessi insieme. A guidarli, il professor Guido Mannaioni, del Dipartimento di farmacologia e tossicologia dell’università di Firenze e della Sod di Tossicologia medica e Centro antiveleni dell’Azienda ospedaliero universitaria di Careggi.
Obiettivo: fare un’informazione precisa, accurata, degli effetti delle sostanze più usate, partendo da nicotina e alcool, scevra di pregiudizi, volta solamente a far conoscere ai ragazzi in modo più oggettivo, quasi accademico, le sostanze di abuso e ciò che esse provocano. Come più volte ribadito dal professore, infatti, l’intento non era quello dare un mero giudizio, ma mettere i ragazzi nelle condizioni di sapere, di capire quello che passa davanti ai loro occhi e, soprattutto, di scegliere in maniera consapevole. L’impronta «scientifica» data alla conferenza è stata forse la marcia in più che ha permesso la buona riuscita dell’evento. Spesso, infatti, i ragazzi si ritrovano quasi «abbandonati» in una campana di vetro - sottile - con la quale si spera di non far entrare nelle loro vite la realtà della tossicodipendenza. Un proposito che si rivela però un’arma a doppio taglio: così facendo il rischio è proprio quello che non conoscano realmente i rischi, gli effetti dannosi, cadendo poi in un tranello dal quale è difficile (ma non impossibile) uscire. «Solo chi sa è padrone di sé stesso» è stato il motto ripetuto a più battute dal professore, quasi a ricordarci che la conoscenza, anche della realtà che può sembrare cruda e triste, è un’arma migliore del «terrorismo» cieco che non di rado viene fatto, soprattutto tra i giovani.
Con questo tema si apre così il ciclo di incontri mensili che il Msac, una delle associazioni studentesche riconosciute dal ministero dell’Istruzione, organizza: una iniziativa che anche se online è volta a offrire agli studenti delle superiori un differente punto di vista della realtà e del mondo, ponendo sempre al centro i reali interessi di questa fascia di età, rendendola protagonista.

Msac Firenze, incontro online con oltre 50 ragazzi per parlare di alcol e tossicodipendenza
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