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Pisa: aeroporto «Galilei», traffico in calo e Dhl scappa a Bologna

La Cisl pisana lancia l'allarme: tra gennaio e marzo il numero dei passeggeri dovrebbe calare dell'8% e quello dei voli del 10%, il corriere Dhl lascia lo scalo pisano per il Marconi di Bologna, altri dipendenti in cassa integrazione 

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Parole chiave: cisl (95)

Situazione preoccupante per l'aeroporto Galilei di Pisa. «Secondo Sat, tra gennaio e marzo, il numero dei passeggeri dovrebbe calare dell'8% e quello dei voli del 10%». Lo riferiscono i sindacalisti della Cisl, che hanno partecipato, nei giorni scorsi, ad un incontro con i dirigenti della Società aeroporto toscano. E non è questa l'unica brutta notizia raccontata dal sindacato.

Dopo venti anni di servizio al «Galilei», il corriere Dhl ha lasciato lo scalo aeroportuale di Pisa per trasferirsi a Bologna. «La presenza di Dhl - commenta Valerio Russo, coordinatore di Fit/Cisl - dava prestigio al "Galilei": il corriere è leader mondiale nella movimentazione di merci via aerea, con una quota di mercato pari al 12%; un contratto di affitto dei nuovi locali di stoccaggio lo legava a Sat per ancora molto tempo: ed invece i dirigenti di DHL  hanno preferito pagare la penale e fare le valigie».

«Evidentemente la Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna – commenta Gianluca Federici, dipendente aeroportuale e segretario generale della Cisl – ha offerto a Dhl più garanzie di Sat». Non tutti i dipendenti hanno scelto di seguire Dhl nella nuova missione: in sei sono rimasti a casa». Intanto settanta dipendenti con contratto part-time verticale sono stati mandati a casa e rientreranno solo con il 1 aprile. «Sarebbe la prima volta - secondo la Cisl - che lavoratori aeroportuali con questo tipo di contratto sono costretti a sospendere la loro attività lavorativa».

Anche l’associazione temporanea di imprese, formata da Cooplat e Arca, aveva chiesto la cassa integrazione per i suoi dipendenti, salvo poi tornare sui suoi passi, perché in diversi devono usufruire delle ferie arretrate. Il gestore del bar interno all’aeroporto sta ricorrendo alla cassa integrazione per i suoi dipendenti.

E poi i voli. «Oggi – commenta Valerio Russo – Sat è  Raynair-dipendente: è vero, la compagnia irlandese ha fatto crescere (almeno fino al recente passato) il volume dei passeggeri in partenza e in arrivo dall’aeroporto Galilei. Ma  la sua scelta di investire su Pisa finisce con il "dopare" il mercato e costringe diverse compagnie di bandiera nazionali a disimpegnarsi». Il volo Pisa-Madrid garantito da Iberia è stato soppresso, ridotta ad uno (dai tre storici giornalieri assicurati da Lufthansa) il volo Pisa-Monaco, oltretutto fissato ad un orario che mal si concilia con «ripartenze» per voli intercontinentali.

Fonte: Comunicato stampa
Pisa: aeroporto «Galilei», traffico in calo e Dhl scappa a Bologna
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