Toscana

Povertà: a San Miniato un network di servizi, ricerca, formazione e orientamento tra Caritas e fondazione “Charlie”

L’intesa prevede la realizzazione di un network evoluto di servizi, attività di ricerca, didattica, formazione e orientamento. La collaborazione verterà soprattutto sullo scambio, la sinergia e il confronto tra i centri di ascolto della Caritas, punti fisici di osservazione dei fenomeni sociali territoriali e front-office con i bisogni delle persone, e Charlie Telefono Amico (800-863096), che riceve chiamate da tutta Italia, fornendo ascolto e sostegno psicologico, in forma anonima e riservata a chiunque ne abbia bisogno. Punto di partenza della sinergia una formazione condivisa e integrata dei volontari, finalizzata a una vera e propria ibridazione di competenze, e, successivamente, attività di ricerca, in grado di leggere indicatori di povertà sociale ed educativa, sulla base della quale programmare interventi condivisi e azioni mirate, in collaborazione con le amministrazioni locali.Monsignor Andrea Migliavacca ha sottolineato di essere “felice che questo accordo venga firmato qui, segno dell’attenzione che la curia rivolge alle sofferenze e alle necessità delle persone. Insieme si può rendere più grande il bene che si fa e questo accordo dà un bell’esempio di come soggetti diversi possano unire le forze, condividendo valori e obiettivi. Questo agire uniti per l’ascolto e per il bene del prossimo è qualcosa che richiama i valori del Vangelo”.

“La Caritas diocesana – ha aggiunto Don Zappolini – ha 17 sportelli di ascolto sul territorio che, oltre a funzioni di risposta alle emergenze, svolgono un’attività di studio e lettura di difficoltà e disagi, dalla povertà alla ludopatia. Arriviamo meno a intercettare il disagio giovanile e questa collaborazione strutturata con Charlie può rappresentare essere un arricchimento reciproco, anche grazie alla formazione comune dei nostri centri di ascolto. Alle istituzioni, con uno sguardo di carità e giustizia, offriremo analisi e letture utili a sviluppare politiche adeguate alle difficoltà e ai bisogni. È un lavoro che rientra perfettamente nel voler essere educatori di carità e buoni samaritani preventivi, capaci cioè di favorire interventi mirati a prevenire il disagio e le disuguaglianze ancor prima che si manifestino”.

Secondo Angelo Migliarini “viviamo un tempo di terribile incertezza e paura, dal Covid alla guerra. Siamo a un bivio: chiuderci e regredire o avere coraggio, assumerci responsabilità verso la sofferenza diffusa e costruire un futuro più giusto. Spesso il disagio giovanile viene derubricato ai soli aspetti di sicurezza, dalla malamovida al bullismo, ignorandone le ragioni profonde e trascurando i fenomeni di progressivo isolamento dei ragazzi. Gli squilibri di ricchezza stanno devastando gli equilibri economici, ambientali, sociali e psicologici e chi, come Charlie e Caritas, vede questa sofferenza ogni giorno non può accettare l’arrendersi all’indifferenza e alla crudeltà. Il nostro protocollo è una piccola e importante iniziativa che si oppone a questa degenerazione e speriamo che sia un piccolo contributo per un nuovo umanesimo, soprattutto per le nostre ragazze e i nostri ragazzi che hanno bisogno non di incontrare le élite pavide di questi ultimi anni, ma compagni di viaggio e organizzazioni credibili”

Per Massimiliano Angori, “la Provincia è tra le realtà fondatrici di Fondazione Charlie e essere presenti a questa firma mostra la consapevolezza sull’importanza di ascoltare e capire, di allearsi e dialogare per poter dare risposte migliori alle esigenze del nostro tempo. Comprendere sentimenti e disagi, che negli ultimi tempi si sono acuiti, è fondamentale oggi più che mai. Le istituzioni hanno bisogno di iniziative come questa ed è la ragione per cui, da sempre, la Provincia collabora con numerose realtà sociali che si occupano di ascolto e aiuto”.

Infine il sindaco Simone Giglioli ha detto di essere “contento che questa firma avvenga proprio a San Miniato, tra due realtà in prima linea sui temi del disagio sociale. Sono molte le fragilità economiche, sanitarie, sociali da fronteggiare. Un’azione di lettura e analisi delle difficoltà è anche importante per essere preparati ad affrontare le sfide future”.