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Prato, sabato 17 febbraio la consegna del Premio Santo Stefano a tre aziende

Sabato 17 febbraio a Prato la cerimonia di consegna degli «Stefanini» alle tre aziende vincitrici: Cambi Luigi, Ro.ial e Officina Romagnoli. Il comitato promotore: «ci sono arrivate numerose segnalazioni per il premio, significa che il distretto industriale pratese è in buona salute».

Nella foto dei vincitori, partendo da sinistra: Romeo Romano (Ro.ial), Silvia e Sara Cambi (Cambi Luigi), Ilaria Romagnoli (Officina Romagnoli)

Presentata l’ottava edizione del Premio Santo Stefano, il riconoscimento che la città di Prato assegna alle aziende virtuose del suo distretto industriale. Sabato 17 febbraio alle ore 10,30 nell’auditorium della Camera di Commercio di Prato è in programma la cerimonia di consegna degli «Stefanini» alle tre imprese vincitrici: Cambi Luigi srl, Ro.ial srl e Officina Romagnoli.

«Anche quest’anno non è stato semplice assegnare il premio – afferma Gabriele Bresci, segretario del comitato promotore dell’iniziativa – perché abbiamo ricevuto numerose segnalazioni, in tutto ventiquattro, e questo conferma l’ottimo momento di salute che sta vivendo la realtà industriale pratese». In otto edizioni il riconoscimento è andato a trentadue aziende, venti di queste sono del comparto tessile, mentre le altre sono impegnate in diversi settori: alimentare, edile, hi-tech, cosmetico e meccanico.

Per il secondo anno i cittadini hanno potuto segnalare via web, attraverso il sito della Diocesi di Prato (www.diocesiprato.it ), una candidatura per il Premio Santo Stefano. «È un modo per allargare il giro della conoscenza delle eccellenze presenti sul nostro territorio e possiamo dire che questo sistema abbia funzionato – aggiunge Bresci –, perché proprio da una segnalazione online è stato individuato uno dei tre vincitori di quest’anno».

«La Camera di Commercio ha sempre sostenuto il premio, fin dalla sua istituzione e continueremo a farlo con convinzione – ha osservato la segretaria generale della Camera di Commercio di Prato Catia Baroncelli –, è importante dare valore alle aziende che, nonostante le difficoltà, portano ricchezza e lavoro rispettando le regole della concorrenza e i diritti dei lavoratori».

Per monsignor Nedo Mannucci, vicario generale della Diocesi, «Il premio è un segno di speranza perché mette davanti agli occhi della città persone che si impegnano con dedizione e creatività alla tenuta del lavoro nel nostro territorio». L’assessore allo sviluppo economico Daniela Toccafondi, in rappresentanza del Comune e della Provincia di Prato, ha sottolineato come «spesso siamo tentati di parlare degli aspetti negativi della realtà. È importante invece ogni tanto fermarsi per porre l’accento su ciò che c’è di bello e positivo. Le istituzioni cittadine sono orgogliose di premiare imprese e imprenditori meritevoli». Fabia Romagnoli, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato ha posto l’accento sul coraggio degli imprenditori premiati in tutti questi anni, «persone che hanno tenuto saldo il timone continuando a credere nella propria impresa e a scommettere sul proprio lavoro. Spesso – ha aggiunto – si parla di grandi eccellenze italiane, come la Ferrari o la moda, ma è giusto anche premiare e dare valore a chi si impegna ogni giorno per migliorare i propri obiettivi. Questo è il senso dello Stefanino».

Il premio. Lo Stefanino d’oro, così viene chiamato comunemente il riconoscimento, è stato realizzato anche quest’anno dall’artista pratese Gabriella Furlani. È un’opera in bronzo, creata con la tecnica della fusione a cera persa, unica e originale. «Così come sono uniche e originali nel loro genere le aziende premiate», ha detto Furlani. Ogni anno il premio è diverso ma costanti sono le sue caratteristiche: il riferimento a Santo Stefano patrono della città, la palma del martirio, il marmo verde, il sasso del fiume Bisenzio e la Sacra Cintola. «Questa volta la reliquia mariana è messa con maggior evidenza – spiega l’artista – perché ho voluto rendere omaggio al simbolo per eccellenza di Prato nell’anno della mostra Legati da una Cintola». Sul premio è disegnato anche il territorio della Provincia di Prato che recentemente ha compiuto 25 anni dalla sua istituzione.

L’Albo d’oro. Lo scorso novembre il comitato promotore ha deciso di riunire tutti i vincitori delle passate edizioni del Premio Santo Stefano. L’idea è quella di creare un percorso di conoscenza reciproca e condivisione tra gli imprenditori di successo. «Ci piacerebbe – anticipa Gabriele Bresci – portare i ragazzi delle scuole a visitare le aziende per spiegare loro il valore del lavoro e cosa significa fare impresa». Il prossimo incontro con i vincitori dello Stefanino è stato programmato nel mese di maggio.

La cerimonia di premiazione. Come detto la mattina di sabato 17 febbraio i membri del comitato promotore consegneranno il premio alle tre aziende vincitrici dell’ottava edizione. Saranno dunque presenti il vescovo Franco Agostinelli, il sindaco Matteo Biffoni, il presidente della Camera di Commercio Luca Giusti e la presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato Fabia Romagnoli. Conduce la cerimonia la giornalista Giulia Ghizzani. L’evento potrà essere seguito tramite diretta streaming sul sito web di Tv Prato (www.tvprato.it ).

LE TRE AZIENDE VINCITRICI

Cambi Luigi srl. Attiva dal 1949, la Cambi Luigi rappresenta una tra le aziende storiche del distretto pratese operante nel settore della follatura, finissaggio e tintoria. Si trova subito dopo le mura cittadine in uno stabilimento di oltre 15mila metri quadri. È una azienda che ha saputo superare molte difficoltà in particolar modo quelle legate al passaggio generazione. Oggi ha oltre cento dipendenti ed è molto attenta al benessere del proprio personale.

La continua ricerca di specializzazione, le nuove tecnologie combinate alla passione hanno portato a un risultato tale da offrire prodotti sempre innovativi e al passo con i tempi.

Officina Romagnoli. Nata nel 1970 grazie al fondatore Gianfranco Romagnoli, l’Officina Romagnoli, inizia la propria attività con la fornitura di impianti ad aria compressa alle industrie tessili in una Prato in forte espansione. Col tempo l’azienda si diversifica e si è specializza in tutti i campi dove sono presenti impianti di aria compressa, come quelli nella produzione di bottiglie in pet, gli impianti biomedicali e le macchine per il lavaggio industriale. Segno questo di una volontà e di una capacità di voler superare la crisi del settore tessile pratese. Nonostante un grave e recente lutto che ha colpito la famiglia Romagnoli, l’azienda è riuscita brillantemente ad andare avanti lasciando intatta la qualità di gestione che ha contraddistinto l’impresa in tutti questi anni.

Negli ultimi anni l’Officina Romagnoli ha attuato un lavoro di ottimizzazione degli impianti e lavorato a favore della tutela della salute del territorio attraverso campagne di promozione di sistemi per la messa a norma degli scarichi inquinanti provenienti dagli impianti di aria compressa.

Ro.ial srl. Ro.Ial. srl, è una azienda leader in Italia e tra le prime in Europa nella produzione di articoli monouso in tessuto non tessuto e carta a secco, i cui numeri in termini dimensionali, di fatturato e di diffusione nel mercato si sono sviluppati esponenzialmente in questi primi vent’anni della sua attività.

L’impresa ha come obiettivi prioritari la qualità dei prodotti e la creazione di valore nel pieno rispetto della natura e dell’ambiente con una forte sensibilità verso la salute e il benessere dell’uomo; obiettivi che vengono perseguiti investendo nell’innovazione nella tecnologica dei processi industriali di produzione, utilizzando esclusivamente energia pulita, prodotta con impianti fotovoltaici di ultima generazione, installati sui tetti dei propri stabilimenti di produzione.

L’azienda si trova ad Agliana ed ha sede legale a Prato in via pistoiese, dove aveva fino a pochissimi anni fa la produzione principale

Fonte: Comunicato stampa
Prato, sabato 17 febbraio la consegna del Premio Santo Stefano a tre aziende
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