Toscana

Quando il carrello della buona spesa porta legalità e diritti

L’esperienza dei migranti nella Cooperativa Valle del Marro, oltre a sottrarli a forme di sfruttamento purtroppo ancora comuni nella zona e in ambito agricolo, vuole dare ai giovani un’opportunità concreta di lavoro presente e futura. Ai giovani migranti la Valle del Marro-Libera Terra trasmette formazione generale e specifica riguardante la raccolta degli agrumi, la potatura degli aranceti, la ripulitura delle piante, l’utilizzo di attrezzature e così via; tiene anche dei corsi di italiano, per favorire l’integrazione.

Al contributo della Fondazione Il Cuore si scioglie si aggiunge l’intervento di Unicoop Firenze, principale cooperativa di consumo toscana e seconda in Italia, che da anni porta i prodotti della Valle del Marro sui propri scaffali e sulle tavole dei toscani. In questo modo Unicoop Firenze si fa promotrice di una filiera legale ed etica e garantisce l’origine degli agrumi che commercializza, permettendo allo stesso tempo alla Valle del Marro di arrivare sui banchi della grande distribuzione e farsi conoscere al consumatore finale.

Al progetto contribuiscono anche il Poliambulatorio di Polistena di Emergency, che fornisce assistenza medica gratuita di base e orientamento socio-sanitario ai migranti per facilitare l’accesso al sistema sanitario; la Cgil della Piana di Gioia Tauro che fornisce formazione sui diritti del lavoratore e si occupa anche del disbrigo delle questioni burocratiche per l’assunzione, per l’indennità di disoccupazione, ecc.; lo Spi-Cgil della Piana di Gioia Tauro che organizza incontri formativi sulla Costituzione italiana.

Vogliamo evidenziare” dichiara Domenico Fazzari, presidente della Valle del Marro, “che il costo sostenuto dal consumatore per l’acquisto delle nostre clementine e arance bio è garanzia di una sostenibilità economica che consente ad una cooperativa sociale di mettere al centro il lavoro dignitoso e competente delle persone, pur affrontando enormi difficoltà di gestione, che dipendono dalle intrinseche caratteristiche dei terreni confiscati. Una “buona” spesa può contribuire a cambiare il volto di quei territori dove i diritti continuano ad essere violati.

“Da oltre dieci anni soci e clienti di Unicoop Firenze, quando inizia la stagione degli agrumi, hanno un appuntamento fisso: quello con la qualità e la legalità dei prodotti della Valle del Marro – fanno sapere da Unicoop Firenze – L’impegno di Unicoop Firenze e della Fondazione Il Cuore si scioglie si rinnova anche per quest’anno, attraverso il finanziamento delle borse di lavoro dei migranti della Piana di Goia Tauro e la commercializzazione dei prodotti etici sui nostri scaffali, con l’obiettivo di sostenere una comunità che lotta per la legalità e l’inclusione. Alla guida del carrello della buona spesa che può salvare il mondo, infatti, ci sono i consumatori e la cooperativa”.