Toscana

Regione, Piano straordinario per Prato: «Lavorare e dormire in sicurezza»

«Dobbiamo levare di torno i dormitori abusivi – ha detto Rossi – e costruire dormitori sicuri e igienici, dove si rispettino le norme senza mettere a rischio la vita dei lavoratori. Questo è un problema di vita e di tutela dei diritti elementari delle persone. Rigireremo come un calzino i capannoni sotto il profilo della sicurezza». Per farlo il piano prevede l’assunzione con un contratto a termine per tre anni di 50 unità di personale destinato alla vigilanza con la qualifica di «tecnico della prevenzione». Questi cinquanta tecnici prenderanno in carico la zona pratese, mentre altri cinquanta verranno impegnati nelle altre zone dell’area vasta centro in cui esiste il fenomeno dei capannoni-domitorio.

Il piano prevede modalità di lavoro semplificate e più rapide di quelle consuete e il ricorso a mediatori culturali bilingue, per agevolare l’accesso alle aziende da parte degli addetti ai controlli e consentire una adeguata relazione con gli imprenditori ed i lavoratori. «I proprietari dei capannoni e gli imprenditori cinesi – ha proseguito il presidente – si frughino in tasca. Da parte nostra cercheremo di supportare le Procure per il lavoro amministrativo che deriverà dalle denunce delle irregolarità che verranno messe in luce da questa attività».