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SRI LANKA: MSF, MIGLIAIA DI CIVILI IN FUGA PER LO SCONTRO TRA ESERCITO E RIBELLI

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Parole chiave: sri lanka (20)

In seguito a un ordine del governo dello Sri Lanka dato all'inizio della scorsa settimana, Medici senza frontiere (Msf), organizzazione internazionale privata nata per offrire soccorso sanitario alle popolazioni in pericolo, ha ritirato il suo personale dalla città di Kilinochchi nel distretto di Vanni controllato dai ribelli del Ltte (Tigri di Liberazione Tamil Eelam). Msf è molto preoccupata per le conseguenze che le ostilità in corso potrebbero avere sulla popolazione che vive ancora nella zona, e per l'impatto che potrebbe avere la fuga di massa sulla salute della popolazione. Msf esorta le parti in conflitto affinché garantiscano la sicurezza dei civili dagli effetti del conflitto, e chiede l'autorizzazione a riprendere l'assistenza medica il più presto possibile. Negli ultimi mesi, ricorda l'organizzazione umanitaria, “l'esercito dello Sri Lanka ha avviato una grande offensiva contro le Ltte a nord, spingendo decine di migliaia di persone a fuggire a nord est del distretto di Vanni, la zona controllata dal Ltte”. “Sebbene il governo dello Sri Lanka abbia diffuso dei volantini in cui si raccomandava alla popolazione di spostarsi da questa zona e nonostante sia stata annunciata la creazione di un corridoio umanitario per facilitare lo spostamento, non è certo – aggiunge Msf - che i civili siano stati in grado di raggiungere zone sicure”.
“Oltre alla potenziale esposizione a bombardamenti e cannoneggiamenti – sottolinea l'organizzazione umanitaria - le persone costrette a lasciare le proprie case si trovano senza ripari, servizi igienici e acqua potabile”. Inoltre, “il già grave impatto sulla salute sarà peggiorato dall'arrivo della stagione delle piogge tra un mese circa. Gli ospedali e le cliniche esistenti sono stati danneggiati dai combattimenti e, nonostante il sistema sanitario per il momento regga, se la crisi continuerà vi saranno gravi carenze di medicinali e forniture, nonché di personale medico qualificato”. Msf è pronta “a tornare a Kilinochchi immediatamente”; nel frattempo, chiede che “il ritiro non pregiudichi i programmi in altre parti colpite dal conflitto nello Sri Lanka settentrionale, tra cui Vavuniya, Point Pedro nella penisola di Jaffna e Mannar”. Msf ha operato in Sri Lanka dal 1986 al 2005 e ha ripreso le attività nel 2007 con 30 operatori umanitari.
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SRI LANKA: MSF, MIGLIAIA DI CIVILI IN FUGA PER LO SCONTRO TRA ESERCITO E RIBELLI
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