Toscana

STRISCIA DI GAZA, ATTACCATE STRUTTURE MEDIA, CARICO ARMI AMERICANE VERSO ISRAELE

A metà del 15° giorno dall’inizio dell’offensiva israeliana nella Striscia di Gaza, mentre il bilancio parziale è salito ad oltre 800 vittime, almeno metà delle quali donne e bambini, arrivano notizie di nuove incursioni e operazioni militari di terra apparentemente rivolte anche contro strutture giornalistiche e giornalisti. L’agenzia palestinese ‘Maan’ riferisce che dal 27 dicembre, primo giorno dell’operazione ‘Piombo fuso’ tre giornalisti palestinesi sono rimasti uccisi; l’ultimo, Ala Mortaji, è morto ieri sera in seguito alle gravi ferite causate da colpi di tank sparati contro la sua abitazione; nello stesso attacco, è stata colpita la madre di Mortaji cui sono state amputate le braccia. Molti dei feriti portati in ospedale in questi giorni, hanno riferito alla MISNA fonti sanitarie locali, presentano gravi amputazioni. Questa notte l’esercito israeliano ha inoltre distrutto un edificio che ospitava una ventina tra agenzie di stampa e studi televisivi tra cui quelle di emittenti cinesi, turche, libanesi, del Kuwait e di Dubai. Fonti del Pentagono hanno infine smentito che un carico di 325 container di munizioni diretto verso Israele, e reso noto dalla stampa israeliana, sia in qualche modo collegato alla corrente offensiva militare. La spedizione delle munizioni – ha sostenuto un portavoce del Pentagono – rientra nell’ambito di un accordo precedente in base al quale dal 1990 sono autorizzati regolari invii di questo tipo.Misna