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Sanità: Consiglio regionale, via libera Commissione a taglio spesa e razionalizzazione

Tetto ai posti letto, revisione dei contratti e molto altro. La Commissione Sanità e politiche sociali ha licenziato gli atti (proposta di legge e risoluzione) a maggioranza, dopo ampio dibattito su emendamenti e osservazioni. L’ultima parola spetta all’aula nella seduta della prossima settimana

Sanità: Consiglio regionale, via libera Commissione a taglio spesa e razionalizzazione

I posti letto ospedalieri per «acuti»? La misura standard a carico del servizio sanitario regionale, comprensivo della riabilitazione e della lungo degenza, sarà determinata nella misura di 3,15 posti letto per 1000 abitanti, procedendo ad una contestuale riorganizzazione dell’offerta dei servizi territoriali alternativa al ricovero ospedaliero. Ci sarà poi una riduzione di contratti per il personale – nelle strutture private accreditate – per una percentuale fino al 7 per cento, grazie alla stipula di nuovi accordi o la rinegoziazione di quelli vigenti, accanto ad interventi sull’assistenza specialistica.

Sono alcune delle misure urgenti di razionalizzazione della spesa sanitaria che la commissione Sanità e politiche sociali, presieduta da Marco Remaschi (Pd), ha licenziato dopo ampio dibattito su emendamenti e osservazioni di addetti ai lavori e uffici. «Con i tempi stretti dettati dall’agenda politica, essere arrivati a licenziare questa proposta di legge è un passo in avanti non indifferente – ha sottolineato Remaschi – e visto che le misure urgenti di razionalizzazione della spesa sanitaria toccano direttamente il soddisfacimento del diritto alla salute dei cittadini toscani, abbiamo presentato una risoluzione collegata che impegna la Giunta regionale "a portare all’attenzione della IV commissione del Consiglio regionale i provvedimenti attuativi delle disposizioni contenute nella proposta di legge n. 193, antecedentemente alla loro approvazione in Giunta, al fine di una condivisione dei contenuti"».

Dunque: il lavoro della commissione Sanità non finisce qui, ma «l’obiettivo è quello di non guardare in faccia nessuno, condividere le scelte tra Giunta e Consiglio regionali, per dare risposte agli utenti, garantendo sacrifici uguali per tutti e salvaguardando i criteri guida di universalità, equità ed efficienza». Questa secondo il presidente Remaschi la sfida da vincere, una sfida che non mancherà di affrontare il tema della complessiva riorganizzazione dell’Agenzia regionale di sanità e degli altri enti dipendenti della Regione Toscana, con la richiesta alla Giunta di presentare una proposta di legge di riordino entro il 30 giugno 2013.  

Sia la proposta di legge che la risoluzione sono state licenziate a maggioranza. La prima ha registrato il voto favorevole dei commissari del Pd e dell’Idv, con l’astensione di quelli del Pdl e dell’Udc; la seconda, accanto al voto favorevole della maggioranza, ha visto la minoranza distinguersi: Marco Carraresi (Udc) ha votato contro e Stefano Mugnai (Pdl) ha optato per l’astensione.

L’ultima parola spetterà all’aula del Consiglio regionale, nella seduta della prossima settimana.

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