Toscana
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Ecco i nomi di tutti gli eletti. E li avevamo previsti.

«Seggiolotto»: a parte i «grillini» c’abbiamo preso

All'inizio della campagna elettorale Toscana Oggi aveva provato a prevedere i nomi degli eletti in Toscana (leggi qui). Non si trattava di preveggenza, ma semplicemente di ragionare sulla base di una legge elettorale che, abolendo le preferenze e stabilendo premi di maggioranza, rende l'esito scontato. L'unica variabile che scombina un po' le previsioni è il successo travolgente del Movimento 5 Stelle.

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Non era facile. L’avevamo detto. Soprattutto alla Camera dove c’era maggiore frammentazione. E poi non era prevedibile il trionfo del Movimento 5S guidato da Grillo. Non era prevedibile un mese fa quando abbiamo provato a fare le previsioni su chi sarebbe entrato in Parlamento (leggi qui). Non era prevedibile, evidentemente, neanche a urne chiuse. Infatti, i primi sondaggi telefonici («Instant Poll») davano risultati totalmente diversi dalla realtà. Detto tutto questo, a grandi linee c’abbiamo comunque preso. Sia sui partiti (al Senato al 100%), sia sui rappresentanti (al 90%). Vediamo.

SENATO. Cominciamo da chi raggiungerà Palazzo Madama. Qui la «palla di vetro» ci ha assistito: abbiamo indovinato precisamente i partiti rappresentati con un travaso di seggi a favore dei «grillini». Avevamo detto 9 del Pd (Fedeli, Martini, Gatti, De Giorgi, Marcucci, Granarola, Cantini, Mattesini, Filippi), 1 di Sel (Petraglia), 3 del Pdl (Berlusconi, Matteoli, Verdini e Mazzoni se Berlusconi opterà per altra circoscrizione). Fin qui tutto ok. Per Scelta civica di Monti avevamo invece previsto 2 eletti ed è solo 1 (Ichino che se opterà per altra circoscrizione lascerà il posto a Giannini). E poi il Movimento 5s: ne avevamo indicati 2 invece saranno 4 (Bottici, Bencini, Romani, Paglini).

CAMERA. E ora passiamo in rassegna chi raggiungerà lo scranno a Montecitorio. E iniziamo da quelli che abbiamo previsto correttamente. Il Pd porta a Montecitorio un «plotone» di 23 (Carrozza, Manciulli, Simoni, Donati, Lotti, Cenni, Nardella, Rocchi, Bini, Biffoni, Parrini, Giacomelli, Sani, Rigoni, Fontanelli, Beni, Fossati, Dellai, Ermini, Boschi, Velo, Fanucci, Gelli).

I vendoliani di Sel ne prendono 2 (Nardi e Nicchi) come «Scelta civica» di Monti (Andrea Romano e Edoardo Nesi). Fratelli d’Italia ottiene 1 seggio (Meloni che se opterà per altra circoscrizione lascerà il posto a Totaro).

E ora veniamo alle previsioni meno centrate. Al Pdl avevamo dato almeno cinque seggi: saranno invece solo 4 (Faenzi, Parisi, Bianconi, Martinelli). Lo scarso risultato del centrodestra ha fatto una vittima eccellente: Gabriele Toccafondi che non tornerà a Montecitorio. Poi il Movimento 5s: la nostra previsione diceva tre seggi, invece saranno 5 (Bonafede, Artini, Baldassarre, Gagnarli, Segoni). Poi avevamo previsto almeno un seggio per l’Udc: invece in Toscana non raccoglie niente. Come anche la Rivoluzione Civile di Ingroia che fallisce addirittura la soglia nazionale del 4% e non avrà rappresentanza in Parlamento.

La vera sorpresa è il Centro Democratico di Tabacci che grazie al collegamento con il Pd riesce a conquistare 1 seggio con soli 6.886 voti (Tabacci che probabilmente lascerà il posto a Scaletti). Anche questa è una delle (tante) aberrazioni di questo sistema elettorale. Alla prossima, speriamo senza «Porcellum» (ma in Toscana abbiamo il «Cinghialum»...).

«Seggiolotto»: a parte i «grillini» c’abbiamo preso
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