Toscana
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Dal n. 21 del 1° giugno 2003

Settimana sociale, si riparte dalla Toscana

«Siamo in cammino verso Bologna», ci dice il vescovo di Viterbo, Lorenzo Chiarinelli, nella sua veste di presidente del Comitato scientifico-organizzatore delle Settimane sociali dei cattolici italiani. Il prossimo appuntamento, nell'autunno del 2004, è infatti nel capoluogo emiliano dove si terrà la quarantaquattresima Settimana sociale sul a tema «La democrazia: nuovi scenari e nuovi poteri». Ma a giugno l'appuntamento è a Firenze, per un seminario di preparazione su Speranze e timori della scienza e della tecnologia.

«Siamo in cammino verso Bologna», ci dice il vescovo di Viterbo, Lorenzo Chiarinelli, nella sua veste di presidente del Comitato scientifico-organizzatore delle Settimane sociali dei cattolici italiani. Il prossimo appuntamento, nell'autunno del 2004, è infatti nel capoluogo emiliano dove si terrà la quarantaquattresima Settimana sociale sul a tema «La democrazia: nuovi scenari e nuovi poteri».

«Si vuole raccogliere un'eredità preziosa nel cattolicesimo italiano, ma anche – spiega Chiarinelli – proporre una novità, non solo di tempi e di contesti sociali, ma altresì di intenzionalità, di proposta e di progetto. Per questo la Settimana muove da una viva consapevolezza della complessa trasformazione in atto: spesso inavvertita, qualche volta occultata, perfino manipolata. Ma prende volto soprattutto dalla responsabilità che sospinge i cattolici italiani a condividere il cammino o i cammini della società perché, leggendo le linee di tendenza e i significati, emerga sempre la centralità della persona umana, la dimensione etica dei processi e il profilo alto della democrazia. Con questa 44ª Settimana l'attenzione si concentra sulla società politica e sulle istituzioni».

«La 43ª Settimana, a Napoli nel 1999, fu dedicata al tema della società civile: in Italia da un secolo e mezzo, l'una – la società politica – si è configurata in contrapposizione con l'altra – la società civile –. Oggi la molteplicità dei processi sociali, in un mondo reso villaggio globale, sembrano mancare ad ogni regolazione sociale e, di fatto, sfuggono alle forme istituzionali precedenti. Ci si domanda: è sufficiente al riguardo far leva sulle risorse della società civile o è necessario ripensare e rilanciare il contributo della politica e interrogarsi sulla governance, come avvenne, ad esempio, nelle Settimane Sociali del secondo dopo-guerra? La scelta della seconda alternativa è nella realtà delle cose. È oggi rilevazione diffusa, sul piano scientifico e anche nella esperienza comune, che i processi di globalizzazione che investono i più disparati ambiti (l'economia, la scienza e la tecnologia, i mass-media, le grandi migrazioni ecc.), in quanto trasversali e trasnazionali, pongono inevitabilmente in crisi gli Stati e ne riducono di fatto, progressivamente, la sovranità, cioè la capacità effettiva di controllo dei fenomeni in questione».

Questo processo, che comporta cambiamenti sostanziali nelle forme di organizzazione della società, compresi i rapporti Chiesa-Stato, «merita – a giudizio del vescovo di Viterbo – di essere preso in attenta considerazione, sia per comprenderne le logiche interne, sia per governarne (se possibile) in qualche modo gli sviluppi, sia per attivare nella società stili di vita e modelli educativi congrui a ciò che è esigito dalla dignità umana e dalla legittima rivendicazione dei diritti dei popoli e della nazioni, che costituiscono le esplicitazioni autentiche della democrazia come valore. Il tema La Democrazia: nuovi scenari, nuovi poteri intende raccogliere e condurre a consapevolezza riflessa questa variegata complessità. Ma per avvicinarci a questo ambizioso obiettivo si è deciso di camminare per tappe. Ed ecco quattro seminari di avvicinamento articolati per temi e distribuiti sul territorio. Richiamo solo i titoli e le date – dice Chiarinelli –: Dove vanno le istituzioni? (Roma, 29 marzo 2003); Speranze e timori della scienza e della tecnologia (Firenze, 21 giugno 2003); Come stanno cambiando l'economia e la finanza? (Milano, 18 ottobre 2003); La “governance” globale: regole e procedure nel governo delle entità istituzionali (Napoli, 31 gennaio 2004). Sia la distribuzione geografica che quella temporale e, soprattutto, la puntuale identificazione dei temi dei seminari intendono da un lato sollecitare a favorire partecipazione e spazi di elaborazione culturale e di confronto; dall'altro esplorare il tema generale della settimana e maturare convergenze e consensi in vista di possibile e coerente progettualità. La prima esperienza, quella di Roma, è stata largamente positiva per partecipazione e per l'alta qualità dei contributi e dell'intenso dialogo».

Adesso l'appuntamento è a Firenze, il 21 giugno, dalle 9,30 alle 17, presso il Palazzo Incontri della Cassa di Risparmio di Firenze in via dei Pucci,1. Tra i relatori Giuseppe Della Torre, Francesco D'Agostino, Gabriele Falciasecca, Paolo Blasi, Flavio Keller e José Maria Galvan.

«Sarà questo seminario dedicato a Speranze e timori della scienza e della tecnologia a rappresentare – ribadisce il vescovo presidente del Comitato – un ulteriore passo verso la Settimana ed è, per tematica e per autorevolezza di interventi, uno snodo essenziale».
A.F.

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