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Smog, Legambiente: in Toscana trend migliora ma criticità permangono

Dal rapporto «Mal'aria 2018», il lavoro condotto da Legambiente sull'inquinamento atmosferico nelle città italiane, «emerge un bilancio fatto di luci e ombre per la Toscana, anche se è indubbio che il trend decennale segnala miglioramenti consistenti, specie sulle polveri fini»

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Controllo inquinamento

Lo spiegano Fausto Ferruzza e Michele Urbano, il presidente toscano e il responsabile regionale del settore aria dell'associazione ambientalista.

Stando ai dati raccolti nel 2017, in Toscana la situazione «é in deciso miglioramento, anche se permangono situazioni di criticità molto acuta». Sul particolato fine (pm 2.5 e soprattutto pm 10), «si evidenzia, infatti, febbre alta soprattutto nella piana lucchese e nella zona di Montale. Firenze, invece, è ancora maglia nera per il biossido di azoto, nonostante su tutti gli altri parametri se la cavi egregiamente».

Interessante è poi il dato storico decennale 2007-2017, «che abbiamo voluto aggiungere quest'anno per le pm 10, da cui si evince ancora una volta che le maggiori criticità restano intorno a quel di Capannori», concludono Ferruzza e Urbano.

Fonte: Agenzia Dire
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