Toscana
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Terremoti e neve: sale e legna «solidale» dall'Appennino pistoiese

110 quintali di sale per liberare le strade e 50 di legna per scaldare la gente. Ha un segno diverso di solidarietà, fra i tanti che sono in corso, questo che origina dall’Appennino Pistoiese in favore di un Appennino distante qualche centinaio di chilometri: il segno – sintetizza Federico Pagliai, scrittore montano e ideatore dell’iniziativa - «delle tante persone di montagna che questa tragedia degli Appennini se la sentono dentro e vicina: una montagna viva, un po’ appisolata, ma se toccata con gli stimoli giusti diventa l’ombelico della solidarietà».

Le zone terremotate rite dalla neve (Foto Sir)

Partiranno da San Marcello Pistoiese nella prossima notte, in modo da arrivare a destinazione all’alba di domani sabato 21 gennaio, due camion di «LetterAppenninica» con quintali di sale e di legna: destinazione Posta, sulle montagne reatine, presso il luogo di stoccaggio materiale allestito dal COI (Centro Operativo Intercomunale).

Un viaggio di solidarietà montana – spiega Federico Pagliai, presidente della associazione culturale «LetterAppenninica» che organizza rassegne culturali basate proprio sulla dorsale montana troppo spesso trascurata e dimenticata – nato in poche ore dopo una chiacchierata telefonica con Sabrina Fantauzzi, una giornalista che vive sui monti attorno a Illica, frazione terremotata nel comune di Accumuli (Rieti).

Già nei mesi scorsi – prosegue Pagliai – c’erano stati contatti con Sabrina per iniziare una sorta di gemellaggio letterario capace di tenere accesa, in qualche modo, l’attenzione verso località così piccole e così facilmente dimenticabili dopo la notorietà dei primi drammi. E’ da questa telefonata, seguita da un’altra con il vicesindaco di Accumuli, l’allevatore di bestiame Tonino Valentini, che è nata la richiesta: c’è immediato bisogno, appunto, di legna per scaldare le persone e di sale per liberare le strade sommerse da neve e ghiaccio.

In poche ore, dopo l’SOS lanciato da «LetterAppenninica» attraverso email, social e telefonate un tam tam solidale ha consentito, in 7 punti di raccolta in vari paesi della montagna pistoiese, di raccogliere i 160 quintali di materiale che nella notte partiranno, su due camion, per Accumuli. Le primissime spese sono state anticipate da «LetterAppenninica» che, anche raccogliendo specifiche richieste da parte di privati intenzionati a sostenere l’iniziativa, diffonde il proprio IBAN. Questa – aggiunge Pagliai – intende infatti essere una prima iniziativa: «altre ne seguiranno per portare cose concrete, pertinenti al periodo, mirate per scopi specifici come ad esempio aiuti per allevatori e contadini di quelle zone».

 

 

Oggi pomeriggio, venerdì 20 gennaio 2016, presso il ristorante di Nonno Cianco a Cutigliano, durante un incontro, già programmato da tempo, per la presentazione di un libro di ricette (ore 17:30) cui seguirà (ore 19:30) una «disfida culinaria» e ci sarà modo di affinare il progetto. «L’iniziativa, con il libro di Lorena Grattoni («Le ricette della Leda») era pensata da molti mesi come occasione per una serata rilassata mettendo insieme cuochi di montagna con ricette bolognesi: ma quanto sta accadendo in un Appennino così vicino al nostro – spiega Pagliai – ci ha obbligato a modificare tono e contenuti della serata». Il libro sarà presentato e le ricette saranno realizzate dai cuochi Andrea Alisi e Marco Mucci, ma «LetterAppenninica» avrà anche un altro modo per concretizzare una delle sue finalità: difendere la cultura appenninica italiana.

Terremoti e neve: sale e legna «solidale» dall'Appennino pistoiese
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