Toscana
stampa

Dal n. 28 del 21 luglio 2002

Toscana, ecco le spiagge inquinate

Lotta all'inquinamento del mare e agli «ecomostri». Questi i principali obiettivi della diciassettesima edizione della campagna di Legambiente che ogni anno informa in tempo reale sulla qualità delle acque di balneazione e che si è occupata anche delle coste toscane. Ecco i risultati della campagna di Goletta Verde 2002.
DI SARA PAGNINI
• Aria di crisi per i porti toscani

Toscana, ecco le spiagge inquinate

DI SARA PAGNINI
Lotta all'inquinamento del mare e agli «ecomostri». Questi i principali obiettivi della diciassettesima edizione della campagna di Legambiente che ogni anno informa in tempo reale sulla qualità delle acque di balneazione e che si è occupata anche delle coste toscane.

Goletta Verde 2002 è iniziata il 26 giugno e terminerà il 19 agosto. Le due golette, «Catholica» e «Pietro Micca» sono accompagnate da terra da laboratori mobili che preleveranno circa cinquecento campioni, su ciascuno dei quali verranno effettuate le analisi previste dalla legge; inoltre, nei porti dove Goletta farà tappa si terranno incontri e feste per sensibilizzare sia i residenti che i turisti su tematiche legate alla tutela del mare.

Anche l'edizione di quest'anno si è prefissa, oltre alle analisi scientifiche, altri obiettivi. Innanzitutto, denunciare i cosiddetti «ecomostri», cioè le infrastrutture, spesso abusive, che deturpano le coste del bel paese, davanti alle quali Legambiente intende organizzare – e per la verità lo ha già fatto anche in Toscana – dei veri e propri blitz di protesta. In secondo luogo, premiare le dieci località insignite con le cinque vele (massimo riconoscimento della Guida blu di Legambiente e Touring Club), ma allo stesso tempo anche consegnare le bandiere nere a chi si è macchiato di incuria e illegalità nei confronti di ambienti marini e costieri. Poi, tra gli obiettivi, c'è quello di informare – in collaborazione con il Servizio Difesa Mare del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio – turisti e residenti sulla importanza, in termini anche di occupazione, delle aree marine protette presenti in Italia. Infine, sensibilizzare persone ignare del danno che possono provocare portandosi a casa una stella marina, un ramo di gorgonia, un riccio, oppure mangiando un piatto di linguine ai datteri di mare.
Il «Pietro Micca», che ha solcato il mare toscano, è un gioiello della nautica d'epoca, costruito nel 1895, l'unica nave a vapore italiana ancora in funzione. Un museo galleggiante alimentato con Gecam, il gasolio bianco a basso impatto ambientale.

Il primo appuntamento per la Goletta Verde di Legambiente in Toscana è stato la liberazione di un esemplare di «caretta caretta» (un rettile antichissimo ormai sempre meno presente nei nostri mari) davanti alle coste della splendida isola di Gorgona, che fa parte del Parco nazionale dell'Arcipelago toscano, che comprende anche Capraia, Pianosa, Giannutri, Montecristo, parte dell'isola d'Elba e del Giglio. L'iniziativa è stata possibile anche grazie al Comune di Livorno, alla Capitaneria di Porto, all'acquario comunale di Cestoni ed a Petrolmar.

L'imbarcazione si è poi spostata all'isola d'Elba, dove ha attraccato a Marciana Marina dando vita ad una festosa degustazione a base di prodotti tipici.
Pianosa, uno dei gioielli italiani a rischio vendita, è stata invece teatro di un blitz da parte della Goletta. La prima minaccia è il cosiddetto Decreto Tremonti. Ermete Realacci, presidente di Legambiente, ha avuto modo di precisare che «l'importanza di proteggere questi luoghi non è garantita neanche dall'intoccabilità data dalle sigle SIC e ZPS o dal fatto che rientrano in aree protette. Occorre garantire da un lato la trasparenza dei futuri bilanci dello stato e dall'altro la pubblicità ed il rispetto dei beni che formano la morfologia del paese, nonché la sua identità ed il suo retaggio culturale. Il dl 63/2002 non prevede una scelta ponderata su temi così delicati, ecco perché Legambiente ha scelto Pianosa come simbolo emblematico di questo “miracolo” di finanza creativa». Ciò che l'associazione ambientalista si auspica è «la tutela e la valorizzazione dell'isola toscana», unitamente alla prevenzione di errori come quelli fatti in passato, come ad esempio il muro costruito nel mezzo della Villa di Agrippa al momento della costruzione del carcere di Pianosa, che, Legambiente si augura venga abbattuto per restituire all'isola il suo antico splendore.

Prima di riprendere il mare per raggiungere altre località costiere italiane, Goletta ha presentato i dati sulla qualità delle acque della bassa toscana che risultano essere piuttosto discreti e più confortanti rispetto al monitoraggio e ai dati relativi al tratto di costa da Marina di Carrara a Piombino. La Goletta farà ritorno nella nostra regione nella seconda metà di agosto per consegnare le «5 vele» alla meritevole Castiglione della Pescaia.

Le maglie nere delle spiagge
GRAVEMENTE INQUINATO
• Marina di Pisa (Foce Arno)
INQUINATO
• Cinquale (Bagni Cinquale)
• Albinia (Foce Albegna)
LEGGERMENTE INQUINATO
• Marina di Massa (Bagni «Mauro»)
• Forte dei Marmi (Bagni «Bonaccia»)
• Viareggio (Bagni «La Pia»)
• Tirrenia (Bagno «Nettuno»)
• Livorno (Foce Calambrone)
• Castagneto Carducci (Marina - «La Zattera»)
• Castiglione della Pescaia (Bagni «Le Roccette»)
• Ansedonia (Spiaggia de «La Tagliata»)
• Giglio (Campere - Torre)
(tra parentesi il punto dove è stato effettuato il prelievo)

• Aria di crisi per i porti toscani

Toscana, ecco le spiagge inquinate
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento