Toscana
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Dal n. 23 del 13 giugno 2004

Toscani alle urne, ecco le sfide e i candidati

Il 12 e 13 giugno si vota per il parlamento europeo e per il rinnovo di molte amministrazioni locali: in Toscana sono coinvolte 8 province su 10, quattro comuni capoluogo (Arezzo, Firenze, Livorno e Prato ed altri 200 comuni circa, di cui 34 con più di 15 mila abitanti. Da un'indagine condotta sui candidati emerge che tre su quattro sono uomini con età media di 45 anni. Ecco una guida al voto, con le sfide sia per le europee che nei centri principali.

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Solo il 27,4 dei candidati nei comuni delle province di Arezzo, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa-Carrara, Pistoia, Prato e Siena, sono donne, rispetto al 32,3% delle tornate del 1993-95. I giovani sotto i 35 anni scendono addirittura di ben 10 punti percentuale dal 39,7% al 28,6. Questi i primi dati (basati sui comuni di otto province toscane, ma che entro pochi giorni saranno completi) elaborati dal Centro Interuniversitario di Sociologia Politica dell'Università degli Studi di Firenze che insieme al Consiglio delle Autonomie Locali della Toscana ha promosso un sito (link «Tutti i nomi delle prossime elezioni» su www.consiglioautonomie.it) dedicato interamente alle elezioni amministrative del prossimo 12 e 13 giugno, con l'elenco completo dei candidati per il rinnovo di 221 amministrazioni comunali e 8 provinciali.

«È davvero un'esperienza pilota in tutta Italia, ha spiegato il professor Paolo Turi del Ciuspo, presentando l'iniziativa –. È molto difficile avere i dati delle candidature anche dopo le elezioni, perché vengono fatte solo raccolte di dati parziali, settoriali. Inoltre da una prima lettura si possono già fare delle prime valutazioni che risultano molto interessanti per gli studiosi, ma anche per i giornalisti e per i cittadini in generale. È possibile verificare come lavorano i gatekeeper, cioè coloro che permettono l'accesso alla politica: i partiti e sempre di più le liste civiche. Al primo colpo d'occhio si nota che la frammentazione delle liste ha continuato ad aumentare nonostante l'introduzione del maggioritario nei comuni».
«Un altro dato interessante – ha proseguito Turi – riguarda la composizione delle liste. Le donne, diminuite dal 1993 ad oggi, riescono comunque a tenere nel lungo periodo, e sono favorite nei comuni con più di 15.000 abitanti. Crollano in maniera verticale invece i giovani sotto i 35 anni che hanno perso costantemente la loro presenza in lista».

ELEZIONI: QUANDO, DOVE E COME SI VOTA
Sono quasi 37 milioni i cittadini chiamati a votare più volte (europee, provinciali e comunali) nelle giornata di sabato 12 e domenica 13 giugno. Sono invece quasi 50 milioni (49.845.299) gli italiani che potranno recarsi alle urne per l'elezione del Parlamento europeo. Ecco un piccolo vademecum di quello che gli elettori devono sapere in vista del voto.

QUANDO E DOVE SI VOTA
L'election day, cioè l'unificazione di diverse elezioni nello stesso turno elettorale, prevede i seguenti orari di votazione:
- sabato 12 giugno dalle ore 15 alle ore 22
- domenica 13 giugno dalle ore 7 alle ore 22
Lo scrutinio dei voti per il Parlamento europeo inizierà la sera di domenica, subito dopo la conclusione delle operazioni di voto e l'accertamento del numero dei votanti presso ogni seggio. Lo scrutinio dei voti per le altre consultazioni avrà inizio alle ore 14 di lunedì 14 giugno: si darà precedenza allo spoglio delle schede per le elezioni regionali e poi di quelle per le elezioni provinciali, comunali ed, eventualmente, circoscrizionali.

BALLOTTAGGI
In caso di secondo turno di ballottaggio per le elezioni dei presidenti di Provincia e dei sindaci di Comuni con popolazione superiore a 15 mila abitanti, le operazioni di voto si svolgeranno:
- sabato 26 giugno dalle ore 15 alle ore 22
- domenica 27 giugno dalle ore 7 alle ore 22

Le operazioni di scrutinio avranno inizio nella stessa giornata di domenica 27 giugno appena terminate le operazioni di voto. Al ballottaggio possono andare anche i Comuni sotto i 15 mila abitanti nel caso di assoluta parità di preferenze fra i due candidati più votati. Si vota in 62 province di regioni a statuto ordinario e nella provincia di Pordenone, che fa parte di una regione a Statuto speciale. Al voto per rinnovare sindaci e consigli comunali si va in 4.518 Comuni (234 sono quelli superiori ai 15 mila abitanti e quindi interessati all'eventuale ballottaggio).

PER VOTARE
Ogni elettore dovrà presentarsi presso la sezione elettorale munito di:
- tessera elettorale (già recapitata in occasione di precedenti elezioni; per chi non l'avesse ricevuta o l'avesse smarrita, gli uffici comunali sono aperti anche nei giorni di sabato e domenica per fornirne un duplicato).
- documento d'identità valido

COME VOTARE
- Nei COMUNI CON MENO DI 15 MILA abitanti (scheda azzurra)
Ogni candidato sindaco è collegato a una sola lista. L'elettore può votare in due modi:
- segnare nome e cognome del candidato sindaco;
- segnare il simbolo della lista - sulla riga inferiore della scheda è possibile esprimere la preferenza per un candidato al consiglio comunale appartenente alla lista votata.

- Nei COMUNI CON PIÙ DI 15 MILA abitanti (scheda azzurra)
Sulla scheda l'elettore troverà nome e cognome del candidato sindaco, i simboli delle liste che lo appoggiano e lo spazio per indicare la preferenza per un consigliere. Si può votare in due modi:
- marcare con una croce il simbolo della lista. Il voto sarà così valido sia per il candidato sindaco collegato sia per la lista, accanto alla quale si potrà segnare il cognome di un candidato consigliere della lista votata;
- segnare con una croce solo il nome e cognome del sindaco. In questo caso non è attribuita nessuna preferenza alla lista o alle liste collegate;
- voto disgiunto (spletting) l'elettore può votare per il sindaco di uno schieramento e per una lista collegata ad un altro candidato sindaco ed eventualmente scrivere la preferenza per un consigliere di quella lista.

- Nelle CIRCOSCRIZIONI (scheda di colore diverso nei vari quartieri)
Nell grandi città si vota anche per i Consigli di circoscrizione (i Quartieri). La scheda ha un colore diverso a seconda dei quartieri. Ciascun elettore può esprimere un voto di lista tracciando sulla scheda un segno sul contrassegno della lista prescelta. Può anche esprimere un voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere circoscrizionale scrivendone il nome e cognome, oppure solo il cognome, nell'apposita riga stampata a fianco del contrassegno di lista. Anche se la lista non viene contrassegnata il voto si estende anche ad essa.

– Nelle PROVINCE (scheda gialla)
La scheda riporta il nome del candidato alla presidenza e i nomi e i simboli dei candidati consiglieri che lo appoggiano in quel collegio. L'elettore può votare in tre modi:
- segnare con una croce il simbolo di una delle liste: in questo modo il voto sarà attribuito sia al candidato presidente collegato sia al candidato consigliere;
- marcare sia il nome del candidato presidente sia una delle liste collegate;
- scegliere solo il candidato alla presidenza: in questo caso il voto sarà attribuito solo al candidato presidente

- Nelle EUROPEE (scheda rossa per la circoscrizione Italia Centrale)
Per esprimere il proprio voto l'elettore dovrà fare un segno chiaro sul simbolo della lista prescelta. Accanto al simbolo è possibile INSERIRE FINO A TRE NOMI tra quelli presenti nella lista. L'elettore può anche limitarsi a segnare solo il simbolo della lista.

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