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UNIONE EUROPEA: SUMMIT DI BRUXELLES. IL PARLAMENTO EUROPEO RILANCIA LA COSTITUZIONE EUROPEA

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“Il Parlamento europeo ribadisce il suo impegno a giungere, senza ingiustificati rinvii, a una soluzione costituzionale per il futuro dell'Europa che rafforzi la democrazia parlamentare e lo stato di diritto, sancisca i diritti fondamentali e potenzi la capacità dell'Unione di agire in modo efficace all'interno e all'esterno”.

Mentre si intensificano le trattative tra i capi di Stato e di governo, riuniti in queste ore a Bruxelles per assumere una decisione riguardante le Prospettive finanziarie 2007-2013, l'Assemblea Ue lancia un segnale forte per una ripresa del dibattito sulla Costituzione, interrotto proprio da una decisione assunta dal Consiglio Ue nel mese di giugno, all'indomani dei “no” francese e olandese al Trattato fondamentale.

La Commissione per gli affari costituzionali ha infatti approvato il progetto di relazione, steso dai deputati Andrew Duff e Johannes Voggenhuber, che sostiene la “necessità di disporre di una Costituzione entro il 2009”. Nel testo si assegna allo stesso Parlamento un “ruolo propulsivo – spiega al Sir il deputato inglese Duff – per stimolare e strutturare il dibattito tra le istituzioni comunitarie, coinvolgendo i Parlamenti nazionali e i cittadini stessi”.

Entro il primo semestre 2006 dovrebbero vedere la luce una serie di “forum parlamentari” e di “forum dei cittadini”, svolti a livello nazionale, per raccogliere posizioni, critiche, suggerimenti sul testo della Costituzione. Sulla base di questi si dovrebbe tornare in sede Ue nel corso del 2007, per “decidere come fare dei passi avanti per giungere all'approvazione della Costituzione”.

“Quali sono gli obiettivi prioritari dell'integrazione europea? Come definire i confini dell'Ue? Quale ruolo dovrebbe svolgere l'Europa nello scenario mondiale? Alla luce della globalizzazione, qual è il futuro del modello economico e sociale europeo”: sulla base di questi argomenti si dovrebbe sviluppare il dibattito sulla Costituzione che l'Europarlamento intende rilanciare dopo la “pausa di riflessione” decretata a giugno dal Consiglio Ue.

La relazione Duff-Voggenhuber, approvata ieri dalla commissione affari costituzionali del Parlamento (22 voti a favore, 2 contrari, 1 astenuto), dovrebbe essere sottoposta al voto dell'Aula nella sessione plenaria di gennaio. Il testo assume particolare rilevanza per due motivi: anzitutto tende a avviare un processo di rilancio della Costituzione, mediante una partecipazione interistituzionale e democratica; in secondo luogo, lascia aperte tutte le opzioni: “Abbandono del progetto costituzionale; seguito del processo di ratifica a livello nazionale; chiarificazione e modifica parziale del testo attuale, firmato a Roma il 29 ottobre 2004; riscrittura completa del Trattato costituzionale”.

“È chiaro – spiega ancora al Sir l'eurodeputato Duff – che noi siamo favorevoli alla Costituzione, ma è pur vero che bisogna inventare qualcosa di nuovo. Non possiamo pretendere di sottoporre ai cittadini francesi e olandesi lo stesso testo bocciato mediante referendum pochi mesi fa. Dobbiamo immaginare che dal dibattito che intendiamo creare in tutta Europa emergano i punti deboli della Carta, che sono da modificare, tenendo fermi invece i principi e le riforme essenziali e condivise”.
Sir

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