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Università. Da ricerca a lavoro, intesa Sant'Anna Pisa-Legacoop Toscana

La Scuola Superiore Sant'Anna e Area Lavoro Legacoop Toscana «si alleano» per favorire l'innovazione e il trasferimento delle competenze dai centri di ricerca alla cooperazione di lavoro. È stato firmato questa mattina a Pisa il protocollo di intesa tra l'associazione regionale che riunisce le cooperative di produzione e servizi aderenti a Legacoop Toscana e la Scuola Superiore Sant'Anna, ateneo ai vertici dei ranking internazionali.

Università Sant'Anna di Pisa

«A siglare il protocollo il rettore Pierdomenico Perata e il presidente dell'Area Lavoro Angelo Migliarini, a margine dell'evento «Il mestiere di innovare».

«Con questo protocollo la Scuola Superiore Sant'Anna - sottolinea il rettore Pierdomenico Perata - condivide la sua eccellente attività di ricerca con una realtà importante com'é Area Lavoro di Legacoop Toscana per contribuire allo sviluppo economico della regione e, in prospettiva, dell'Italia». «L'accordo punta a migliorare il trasferimento delle conoscenze e delle competenze tecnico-scientifiche dal settore universitario a quelli della produzione e della circolazione di beni e servizi, anche attraverso la promozione e lo svolgimento di attività di ricerca- spiega il comunicato- nell'ambito dei settori di ricerca di interesse comune, come quelli che vedono operare le cooperative di lavoro: logistica, ristorazione, costruzioni, 'facility management', servizi culturali, per citare alcuni degli esempi più rilevanti».

«Grazie al protocollo di intesa siglato oggi, Scuola Superiore Sant'Anna e Area Lavoro di Legacoop Toscana saranno coinvolti nella realizzazione di iniziative congiunte di studio, ricerca, formazione e divulgazione; promuoveranno incontri, conferenze, dibattiti pubblici, progetti di ricerca. Il protocollo prevede anche altre attività. Docenti, ricercatori e tecnici del Sant'Anna- continua il comunicato- saranno coinvolti in attività di formazione del personale di Legacoop, nonché di consulenza e supporto delle aziende innovative che sorgeranno in ambito cooperativo. L'intesa va dunque nella direzione di ottimizzare le sinergie tra il mondo accademico e quello della cooperazione, potenziando le interazioni per lo sviluppo di progetti di ricerca e innovazione, trasferimento tecnologico, formazione all'imprenditorialità e per l'avvio di start up». «Il protocollo firmato oggi- continua il rettore- può essere definito "ad ampio spettro" perché coinvolge la maggior parte delle nostre aree di interesse, proponendo un disegno di sviluppo basato sulla conoscenza e sul trasferimento dei risultati dei nostri progetti. Dal documento emerge un disegno unitario e coerente di sviluppo che tocca numerosi temi di attualità e di interesse per la collettività: dalla tutela della privacy e del consumatore, dal welfare d'impresa alla formazione per i lavoratori, dalla lotta alla disoccupazione all'impatto delle tematiche relative alla quarta rivoluzione industriale, dai reati alimentari all'agricoltura di qualità per arrivare alla performance aziendale e all'etica pubblica. Tutti questi ambiti possono creare le condizioni di un nuovo sviluppo, in una fase di continui cambiamenti. La ricerca scientifica e il trasferimento tecnologico possono avere risvolti positivi nella vita quotidiana delle persone e delle organizzazioni, c'è bisogno di sostenere la ricerca scientifica: a questa frase, su cui tutti sono d'accordo almeno nelle intenzioni - conclude Pierdomenico Perata - abbiamo dato oggi un valore di estrema concretezza».

«Investire in innovazione - afferma il presidente dell'Area Lavoro di Legacoop Toscana Angelo Migliarini - è oggi una priorità per le nostre imprese: per questo occorre accelerare e favorire il trasferimento delle competenze tecniche e scientifiche dall'università ai nostri settori economici». Questo tema diventa fondamentale per la cooperazione di lavoro, fatta di soci lavoratori e di imprese che operano in settori in cui l'impatto delle nuove tecnologie sarà dirompente. «La Scuola Superiore Sant'Anna - aggiunge Angelo Migliarini - ha competenze trasversali, dall'ingegneria alla medicina, dall'agricoltura all'economia alla giurisprudenza alle scienze politiche ed è quindi focalizzata sulle scienze applicate. Sono certo- conclude- sarà disponibile a definire e mettere a fuoco con noi un piano che ci aiuti a gestire questa fase di transizione evolutiva, accompagnandoci, attraverso numeri e proposte formative, anche sfruttando le opportunità di finanziamento offerte dal Piano nazionale Industria 4.0, verso la riprogettazione del nostro modello, immaginando, con noi, la cooperazione del futuro».

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