Toscana
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Dal n. 11 del 20 marzo 2005

Val d'Orcia, gioiello dell'umanità

La Val d'Orcia è un eccezionale esempio del ridisegno del paesaggio nel pre–Rinascimento, che illustra gli ideali di Buon governo e la ricerca estetica che ne ha guidato la concezione. Celebrata dai pittori della scuola senese, la Val d'Orcia è divenuta un'icona del paesaggio che ha profondemente influenzato lo sviluppo del pensiero paesistico. Queste le motivazioni fatte proprie dall'Unesco che nello scorso luglio ha inserito la Val d'Orcia nel prestigioso elenco, elevando così l'area in provincia di Siena a patrimonio mondiale come «paesaggio culturale».

Val d'Orcia, gioiello dell'umanità

La Val d'Orcia è un eccezionale esempio del ridisegno del paesaggio nel pre–Rinascimento, che illustra gli ideali di Buon governo e la ricerca estetica che ne ha guidato la concezione. Celebrata dai pittori della scuola senese, la Val d'Orcia è divenuta un'icona del paesaggio che ha profondemente influenzato lo sviluppo del pensiero paesistico. Queste le motivazioni fatte proprie dall'Unesco che nello scorso luglio ha inserito la Val d'Orcia nel prestigioso elenco, elevando così l'area in provincia di Siena a patrimonio mondiale come «paesaggio culturale».

Val d'Orcia che negli ultimi anni è divenuta una vera e propria icona della Toscana più tipica ed autentica, uno dei simboli paesaggistici più famosi, territorio «esaltato» da registi da Oscar, patrimonio di ricchezze artistiche, architettoniche e naturali, ambiente ideale e contenitore di prelibatezze agroalimentari di eccellenza, dove si respira il piacere della vita.

Così in Val d'Orcia è stato celebrato questo importante riconoscimento, nei giorni 11, 12 e 13 marzo con una serie di iniziative – realizzate con il contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena – culminate nell'apposizione di targhe celebrative nei Comuni che vantano l'appartenenza al territorio valdorciano.

Venerdì 11 marzo una giornata di convegni sul tema del paesaggio rinascimentale, con la presenza di studiosi di fama internazionale, mentre sabato il 12 marzo si sono aperte le celebrazioni con interventi di autorità istituzionali e la consegna degli attestati di iscrizione ai cinque comuni di San Quirico d'Orcia, Castiglione d'Orcia, Montalcino, Pienza e Radicofani nei cui territori, durante il pomeriggio di sabato e nella mattina di domenica, sono state apposte le targhe con le motivazioni che hanno sancito l'iscrizione. Con il riconoscimento datato 2 luglio 2004, si evidenzia un originale record per il Comune di Pienza, che «raddoppia» la propria presenza nell'Unesco, dopo esserci già entrato come «centro storico» nel 1996, ne fa parte adesso come parte del territorio della Val d'Orcia. Salgono così a 6 (sui 39 in tutta Italia) i siti toscani: Firenze 1982, Piazza Duomo di Pisa 1987, San Gimignano 1990, Siena 1995, Pienza 1996 e Val d'Orcia 2004. La Val d'Orcia va così a far compagnia ad altri meravigliosi territori italiani, dalla Costiera Amalfitana alle Isole Eolie, dalla Valcamonica alle Cinque Terre.

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