Vita Chiesa

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In seguito alla pubblicazione del decreto del Papa, che fissa al 27 febbraio la memoria liturgica di San Gregorio di Narek, abate e dottore della Chiesa, nel Calendario Romano generale, la Congregazione per le Chiese orientali e il Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani hanno organizzato per domani una celebrazione in Vaticano, in collaborazione con l’Ambasciata della Repubblica di Armenia presso la Santa Sede. 

La conversione “è una rivoluzione copernicana: bisogna decentrarsi da sé stessi e ricentrarsi su Cristo”, come avviene nel sistema tolemaico con la terra e il sole. Lo ha detto il card. Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa Pontificia, nella prima predica di Quaresima, svoltasi in Aula Paolo VI. Come nel sistema tolemaico, ricentrarsi sul sole.

Per alcune settimane i grossetani devoti alla Madonna delle Grazie dovranno rinunciare alla possibilità di raccogliersi in preghiera dinanzi alla bellissima tavola dipinta da Matteo di Giovanni a fine ‘400 e venerata da secoli. Il dipinto, infatti, nel primo pomeriggio di oggi – alla presenza del vescovo Rodolfo e di don Franco Cencioni, direttore dell’ufficio beni culturali ecclesiastici della Diocesi – è stato rimosso dalla nicchia nella cappella mariana, lungo la navata sinistra della Cattedrale di San Lorenzo per poter essere consegnato alla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo, dove sarà sottoposto ad un intervento di restauro.

Mons. Bashar Warda, arcivescovo cattolico caldeo di Erbil, ospiterà Papa Francesco il prossimo 7 marzo. Mons. Warda commenta con Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACS) l’imminente viaggio apostolico in Iraq del Santo Padre con parole di speranza. In occasione della celebrazione della Messa verrà esposta la statua della Vergine di Karemlesh. Porta i segni della barbara aggressione dei terroristi dell’ISIS, i quali le hanno mozzato le mani.

“Lavorare insieme è il primo anticorpo dinanzi alla realtà nella quale ci troviamo”. Il presidente nazionale dell’Azione cattolica rilegge le quattro “fratture” generate dal coronavirus e indicate dal card. Bassetti al Consiglio permanente Cei. Le responsabilità delle istituzioni, dei cittadini e dei cristiani. “Occorre credere nel protagonismo di ragazzi e giovani”. La "via" della sinodalità