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"Se riuscirà davvero a compierla – fino all’ultimo inevitabilmente staremo col fiato sospeso – non c’è dubbio che la visita del Papa in Iraq sarà un avvenimento storico". In un articolo sul numero di Toscana Oggi in uscita questa settimana il vescovo Paolo Bizzeti, Vicario Apostolico per l'Anatolia, commenta così la visita che Papa Francesco farà dal 5 all'8 marzo. 

Dopo l’incontro con i laici impegnati in parrocchia questa volta il vescovo Giovanni Nerbini sarà in dialogo con i direttori, i cantori e i musicisti dei cori parrocchiali. L’appuntamento è per domani, mercoledì 12 febbraio, su Tv Prato con inizio alle 20,45, al termine di una edizione ridotta del telegiornale della sera.

“A distanza di un anno, l’impegno a dialogare e a costruire la pace in un’area cruciale per il mondo intero non è venuto meno”. Lo scrive in una nota l’Ufficio delle Comunicazioni sociali della Cei a un anno dall’incontro di riflessione e spiritualità, che si è svolto a Bari dal 19 al 23 febbraio, “Mediterraneo, frontiera di pace”, ricordando l’”opera di riconciliazione e di pace” affidata da Papa Francesco ai vescovi di 20 Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum.

Papa Francesco ha accettato la rinuncia agli incarichi di vicario generale di Sua Santità per la Città del Vaticano, di arciprete della Basilica Papale di San Pietro in Vaticano e di presidente della Fabbrica di San Pietro presentata dal card. Angelo Comastri e ha nominato agli stessi incarichi il card. Mauro Gambetti, già custode generale del Sacro Convento di San Francesco in Assisi.

Viene da Prato l’immagine che la Città del Vaticano ha scelto come francobollo per la Pasqua 2021. Si tratta di un grande quadro alto due metri raffigurante la Resurrezione che si trova nella pieve di San Pietro a Figline. L’opera è stata realizzata dall’artista ucraino Vitaliy Shtanko nel 2005 e rappresenta il momento in cui il Cristo risorto la sera di Pasqua è apparso agli apostoli nel cenacolo.

Anche quest’anno ci apprestiamo a vivere la Quaresima in una situazione di paura e incertezza causata dall’emergenza sanitaria. E anche quest’anno, le famiglie sono chiamate a essere protagoniste. Carlo e Costanza, Niccolò e Lucia, Filippo e Francesca, insieme ai loro figli, si preparano a partecipare con fede ed entusiasmo a questo importante periodo dell’anno liturgico.