Vita Chiesa

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(da New York) «Un fraintendimento, una discrepanza di vedute». Il card. Daniel DiNardo, presidente della Conferenza episcopale statunitense, risponde con queste parole all'Associated Press, l'agenzia stampa che il primo gennaio ha pubblicato in via esclusiva la lettera inviata lo scorso novembre dal card. Marc Ouellet, prefetto della Congregazione dei vescovi, allo stesso DiNardo per suggerire di non votare le misure per affrontare lo scandalo abusi.

Nella prima udienza generale dell’anno, in Aula Paolo VI, Papa Francesco ha ripreso le catechesi sul Padre nostro, spiegando la «rivoluzione del Vangelo». Soffermandosi sul discorso della montagna, Francesco ha ricordato che il cristiano è colui che si riconosce figlio di Dio.

Frutto della revisione del Concordato del 1984, l'insegnamento della religione cattolica «si è ormai consolidato come apprezzata componente del curricolo scolastico ed è scelto da una maggioranza ancora cospicua di studenti e famiglie, che vi trovano risposta soprattutto in termini di formazione personale, di proposta educativa e di approfondimento culturale». È quanto scrive la presidenza della Conferenza episcopale italiana (Cei) nel messaggio (testo integrale) rivolto a studenti e genitori che nei prossimi giorni dovranno decidere se avvalersi o meno della religione cattolica (Irc) per l'anno scolastico 2018-19.

«Stupore»: è questo, per il Papa, «l'atteggiamento da avere all'inizio dell'anno, perché la vita è un dono che ci dà la possibilità di ricominciare sempre, anche dalla condizione più bassa». Lo ha detto il Papa, nella Messa celebrata ieri nella Solennità di Maria Madre di Dio e in occasione della 52ª Giornata mondiale della pace, sul tema: «La buona politica è al servizio della pace».