Vita Chiesa

Vita Chiesa stampa

Oggi pomeriggio, dalle 16 alle 17, nelle cappellanie ospedaliere del Paese si svolgerà contemporaneamente un momento di adorazione eucaristica per ringraziare Dio del dono dei medici, degli infermieri e di tutti coloro che quotidianamente si dedicano con professionalità, dedizione, grande umanità alla cura di ogni persona malata. L’evento potrà essere seguito sul canale Youtube  o sulla pagina Facebook  della Cei.

“È una brutta vita quella di quelle persone che sempre giudicano gli altri, sempre stanno condannando giudicando. E’ una vita brutta, infelice. Gesù è venuto per salvarci: apri il tuo cuore, perdona, giustifica gli atri, sii vicino agli altri, abbi compassione, abbi tenerezza, come Gesù”. Lo ha detto il Papa, nella catechesi dell’udienza di oggi, trasmessa in streaming dalla biblioteca privata del Palazzo apostolico e dedicata alla preghiera quotidiana.

La Sala Stampa della Santa Sede ha reso noto ieri il programma ufficiale del viaggio di Papa Francesco in Iraq (5-8 marzo). Tra i vari appuntamenti, il programma prevede, come primo incontro pubblico, quello con i vescovi, il clero e le comunità religiose irachene nella cattedrale siro-cattolica “Nostra Signora della Salvezza”, a Baghdad.

Un appello “affinché ad ogni persona umana siano offerte le cure e l’assistenza di cui abbisogna”. A rivolgerlo è stato il Papa, che nel discorso rivolto al Corpo diplomatico ha fatto presente che “la pandemia ci ha rimesso potentemente dinanzi a due dimensioni ineludibili dell’esistenza umana: la malattia e la morte". Il Pontefice ha poi sottolineato come la pandemia ha provocato "una crisi dei rapporti umani" e "una catastrofe educativa"

Da 43 anni si celebra, ogni prima domenica di febbraio la Giornata per la Vita voluta dai Vescovi italiani. Perché? Per dire che la Chiesa non si sarebbe mai rassegnata alla legge sull’aborto definita «intrinsecamente e gravemente immorale» e, nello stesso tempo, per tenere sveglie le coscienze rispetto al possibile prevalere dell’assuefazione di fronte a una moltitudine di bambini cui viene impedito di nascere e di donne che restano segnate da una ferita profonda