Vita Chiesa

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Padre Antonio Sergianni, missionario del Pime, è tornato a Cigoli, in Toscana, dopo aver trascorso trent’anni in Cina: «È stato difficile rimanere me stesso davanti all’altro, completamente diverso». Oggi il problema è la trasmissione della fede alle nuove generazioni. Una Chiesa che ha vissuto momenti drammatici: «Molti vescovi, sacerdoti, suore e leader cattolici, sono stati veramente eroici: hanno trascorso gran parte della loro vita in prigione o nei campi di lavoro»

Visto il grande afflusso di questi giorni e le molteplici richieste di visita alla tomba del beato Carlo Acutis per il prossimo fine settimana il vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, mons. Domenico Sorrentino, d’intesa con il presidente della Fondazione del santuario della Spogliazione, don Cesare Provenzi, e il rettore, padre Carlos Acácio Gonçalves Ferreira, ha deciso di lasciare visibile il corpo del giovane beato fino a lunedì 19 ottobre. 

Con la campagna “Liberi di partire, liberi di restare” la Chiesa italiana “ha contributo a cambiare la narrazione sui migranti, spesso falsata e utilizzata come leva per battaglie ideologiche”. Lo ha detto oggi a Roma il segretario generale della Cei, mons. Stefano Russo, portando il suo saluto all’evento conclusivo della campagna promossa dalla Conferenza episcopale italiana, come risposta concreta al dramma delle migrazioni. 

«Per pregare bene dobbiamo pregare come siamo, non truccare l’anima per pregare». Lo ha detto il Papa nella catechesi dell’udienza di oggi, dedicata ai Salmi – “sono 150 salmi per pregare” – e pronunciata in Aula Paolo VI, dove Francesco è arrivato percorrendo a piedi il corridoio centrale, ma senza salutare i fedeli, a causa delle misure per l’emergenza sanitaria in corso.

«Fratelli tutti è una parabola francescana, da tutti i punti di vista». Parte da qui Brunetto Salvarani, teologo, per offrire una lettura della nuova enciclica di Papa Francesco, con la premessa, però, che «si tratta di un testo importante, lungo, impegnativo, da studiare e da accogliere nei suoi molti anfratti.Non lo si può ridurre a qualche slogan,perché è un testo che ha delle pretese importanti: tra tutte, quelle di offrire uno sguardo ampio e lungo».