Vita Chiesa
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Dal n. 30 del 1° agosto 2004

A Lourdes nel nome dell'Immacolata

L'8 dicembre del 1854, a conclusione di un lungo cammino storico-dogmatico, Pio XI proclamò il dogma dell'Immacola Concezione di Maria. Per celebrare questo anniversario Giovanni Paolo II ha deciso di recarsi il 14 e 15 agosto nel santuario mariano di Lourdes, dove la Madonna che apparve a Bernadette si definì appunto «L'Immacolata Concezione». Ecco una riflessione sul dogma della mariologa Ida Tiezzi e il programma del viaggio del Papa. In quell'occasione si terrà anche un pellegrinaggio dell'Unitalsi nel celebre santuario.

A Lourdes nel nome dell'Immacolata

di Ida Tiezzi
La fede della Chiesa celebra la piena santità di Maria riconoscendola del tutto esente da ogni peccato. Questo è stato solennemente affermato da Pio IX l'8 dicembre 1854, a conclusione di un lungo cammino storico-dogmatico.
Anche se la Scrittura non contiene un messaggio esplicito riguardo al dogma dell'Immacolata Concezione, si può senz'altro dire che le sue radici sono bibliche. Basterebbe ricordare, tra i vari testi scritturistici addotti da Pio IX, il saluto dell'angelo a Maria (Lc 1,28): Rallegrati tu che sei stata (e sei) ricolmata di grazia, il Signore è con te. Certamente l'evangelista non parla direttamente dell'immacolata concezione ma questo essere «ricolmata, trasformata» dalla grazia costituisce fondamento solido del dogma.

L'idea della totale santità della Madre di Dio è presente nel pensiero dei Padri e nella fede orante della Chiesa (la celebrazione liturgica della «concezione della Vergine Maria» è presente sia in Oriente che in Occidente a partire dai sec. VIII-IX), ma varie difficoltà si presentarono nel formulare teologicamente la dottrina dell'Immacolata Concezione. In particolare ci si chiedeva se questo non avrebbe compromesso l'universalità del peccato originale e la necessità della redenzione e se la libertà umana della Vergine non sarebbe in certo qual modo diminuita da una sua preservazione dal peccato. La risoluzione delle difficoltà fu progressiva, fino a che nel XIII sec. il teologo francescano Duns Scoto mostrerà come l'idea dell'universale necessità della redenzione operata da Gesù Cristo resta salva nell'Immacolata Concezione di Maria perché è proprio in forza della redenzione che la Madonna è preservata dal peccato. Continueranno ancora per secoli le lotte e le discussioni tra teologi, mentre a livello liturgico la celebrazione è ormai estesa a tutta la Chiesa universale già nel XIV secolo. La definizione dogmatica di Pio IX porrà termine ad ogni conflitto all'interno della Chiesa cattolica (ricordiamo che, invece, a livello ecumenico il dogma del 1854 pone problemi sia con i fratelli orientali che con quelli delle chiese evangeliche).

Cosa vuol dire Immacolata Concezione? Anzitutto è una cosa del tutto diversa dalla concezione verginale di Gesù nel seno della Madonna (purtroppo ancora in tanti cattolici si incontra questo fraintendimento) e non significa neppure che la nascita di Maria, avvenuta per generazione dai genitori, abbia presentato qualche differenza dal punto di vista fisico rispetto a quella degli altri uomini. La dottrina della Chiesa, con il termine Immacolata Concezione, afferma questo: Maria, in vista dei meriti del Figlio suo Gesù Cristo, cioè in forza della redenzione operata da suo Figlio, fu favorita da Dio, dal primo istante della sua esistenza, con il dono della grazia santificante e, conseguentemente, non ha conosciuto quello stato che chiamiamo peccato originale, il quale consiste nella mancanza della grazia nell'uomo, mancanza causata in lui dal peccato all'inizio della storia dell'umanità. Senza alcun merito da parte sua, Maria vive dall'inizio della sua esistenza nella pienezza della grazia divina che le è stata donata, vive in Dio, nella luce dello Spirito, nella figliolanza e nel pegno dell'eternità.

Come nota un grande teologo del nostro tempo, Karl Rahner, «il fatto che Maria abbia posseduto tutti questi doni non costituisce una differenza tra lei e noi; la differenza tra lei e noi consiste in questo, che essa abbia posseduto questi doni fin dall'inizio e in grado incomparabile. Dio, nella sua eternità, tiene pronto anche per noi il suo eterno amore, per calare se stesso in noi, nelle profondità del nostro cuore, in quell'istante che noi chiamiamo il nostro battesimo. Poiché anche noi siamo redenti, anche noi siamo stati fatti da Dio suo tempio santo: dunque Dio ha voluto questa differenza tra noi e l'immacolata non tanto perché intendesse amarci di meno non dando anche a noi fin dall'inizio della nostra esistenza questo dono della grazia che è Lui stesso, ma piuttosto perché in questa differenza apparisse evidente l'intera ricchezza di significato della grazia. In Maria e nella Immacolata Concezione appare che l'uomo, e quindi anche noi, peccatori, siamo avvolti dalla misericordia eterna fin da principio, e perciò è manifesto che Dio non ci lascia soli. In noi, che veniamo all'esistenza ancora privi della grazia, diviene evidente che siamo i figli amatissimi di Dio non in virtù di noi stessi, ma per semplice e pura grazia di Dio, che viene donata a noi, peccatori, senza alcun nostro diritto e senza alcun nostro merito».

E il Papa celebra la ricorrenza
con un viaggio a Lourdes
Il santuario di Lourdes è particolarmente legato all'Immacolata Concezione: la prima apparizione della Vergine alla piccola Bernadette è del 1858, quattro anni dopo la proclamazione del dogma. E in una delle apparizioni, la Madonna confiderà: «Io sono l'Immacolata Concezione». Proprio qui, nel santuario francese, Giovanni Paolo II verrà il 14 e 15 agosto, in occasione del 150° anniversario della promulgazione del dogma dell'Immacolata Concezione. Sabato 14 il Papa sarà accolto dal presidente della Repubblica francese: alle 12.30 arriverà al Santuario di Notre-Dame di Lourdes, dove reciterà l'Angelus alla Grotta delle Apparizioni. Nel pomeriggio, alle 17.30, è prevista invece la recita del Rosario e la Processione dalla Grotta fino al sagrato della Basilica di Lourdes. La sera alle 21, invece, il Papa seguirà l'avvio della processione «aux flambeaux». Domenica 15 agosto, alle 10 è in programma la Messa nella «Prairie» del Santuario di Lourdes. Il pellegrinaggio del Papa si concluderà alle 17,30 con un momento di «preghiera privata» alla Grotta delle Apparizioni. Il viaggio del Papa a Lourdes è il settimo in Francia ed il secondo nel santuario mariano più famoso nel mondo, già visitato dal Pontefice nel 1983.

Anche l'Unitalsi
in pellegrinaggio
Anche l'Unitalsi accompagnerà Giovanni Paolo II nel suo pellegrinaggio al Santuario mariano di Lourdes il 14 e 15 agosto, nel 150° anniversario della proclamazione del dogma dell'Immacolata Concezione di Maria. Il treno dell'Unitalsi raccoglierà i pellegrini di tutta Italia, e farà tappa anche in Toscana: la partenza è prevista il 12 agosto, il ritorno il 18. Per informazioni e iscrizioni rivolgersi alla sottosezione di appartenenza oppure all'Unitalsi regionale, tel. 055.2398015

UN SITO WEB PER SEGUIRE IL PELLEGRINAGGIO DEL PAPA A LOURDES IL PROSSIMO AGOSTO

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