Vita Chiesa
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Acs, Papa Francesco benedice 6000 rosari per la Siria

Oggi, 15 agosto alle ore 11.15, presso la residenza Santa Marta, il Santo Padre ha ricevuto una delegazione della Fondazione Pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre e benedetto 6000 coroncine del Rosario che il 15 settembre saranno distribuite a cristiani siriani di ogni denominazione i cui parenti sono stati rapiti o uccisi durante la guerra, nell’ambito della campagna di preghiera «Consola il mio popolo«promossa da ACS assieme alle Chiese cattoliche e ortodosse della Siria.

Papa Francesco (Foto Sir)

Non è la prima volta che il Pontefice aderisce ad un’iniziativa della Fondazione a beneficio della martoriata popolazione siriana. Domenica 2 dicembre dopo l’Angelus, Papa Francesco aveva acceso un cero aderendo alla campagna di preghiera ACS «Candele per la Pace in Siria». 

Anche a margine della preghiera dell’Angelus di oggi, il Santo Padre ha ribadito la propria vicinanza al popolo siriano e lodato l’iniziativa ecumenica «Consola il mio popolo» di ACS.

I seimila rosari benedetti dal Santo Padre sono stati realizzati da artigiani cristiani di Betlemme e Damasco e saranno distribuiti in numerose parrocchie siriane il 15 settembre, in occasione della festa dei Sette dolori della Beatissima Vergine Maria. Durante le Sante Messe e le diverse processioni, i fedeli pregheranno per le persone uccise e per le loro famiglie. Sono circa 2000 le famiglie cristiane che hanno perso uno dei loro cari durante il conflitto, 800 quelle dei cristiani rapiti. Assieme ai Rosari verranno distribuite delle Bibbie in arabo donate da ACS e delle croci in legno d’ulivo della Terra Santa donate dalla Chiesa ortodossa.

Quello stesso giorno il Santo Padre prenderà nuovamente parte all’iniziativa benedicendo al termine dell’Angelus, l’icona della «Beata Vergine Maria Addolorata, consolatrice dei siriani» donata dalla Chiesa ortodossa.

La delegazione ricevuta stamattina dal Papa a Santa Marta comprendeva il presidente esecutivo internazionale di ACS, Thomas Heine-Geldern, ed i direttori di alcune sedi nazionali europee della Fondazione, incluso il direttore di ACS-Italia, Alessandro Monteduro. 

«Il Santo Padre ha sostenuto il nostro impegno per la Siria e il Medio Oriente in vari occasioni. Il suo supporto a questa nostra nuova iniziativa è molto importante per noi e la sua vicinanza è di grande consolazione per quanti hanno perso i propri cari a causa della guerra», ha commentato Heine-Geldern, ricordando altresì come dall’inizio del conflitto siriano ACS abbia finanziato ben 850 progetti a beneficio del popolo siriano per un totale di oltre 35 milioni di euro, consentendo a numerose famiglie cristiane siriane di rimanere nella loro terra natale. «Ma l’assistenza materiale non è sufficiente – afferma Thomas Heine-Geldern - il popolo siriano ha bisogno di un sostegno spirituale e vicinanza nella preghiera. Ed è proprio questo il senso dell’iniziativa «Consola il mio popolo«». 

«Papa Francesco – ha aggiunto Alessandro Monteduro - con l’incontro con Aiuto alla Chiesa che Soffre, e con la benedizione dei 6000 Rosari che verranno consegnati alle migliaia di famiglie cristiane siriane che in questi 8 anni di guerra hanno perso un proprio caro, rinnova la Sua vicinanza a un popolo martoriato. Sprona tutti noi a non cedere all’indifferenza e alla rassegnazione. In particolare modo in questo tempo nel quale la tragedia della Siria, nonostante la guerra e l’orrore del terrorismo non siano terminate, è colpevolmente scomparsa dai radar dell’informazione. ACS accoglie convintamente l’appello e la sensibilità del Pontefice e non smetterà mai di esprimere la vicinanza, nello spirito e nelle necessità materiali, ai nostri fratelli».

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