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Adorazione perpetua: giorno e notte davanti all'Eucarestia

In ogni momento del giorno e della notte, il Santissimo Sacramento è esposto all'adorazione, a turno, per un'ora, una persona veglia nel silenzio della preghiera Gesù nella sua presenza eucaristica. È l'Adorazione perpetua che nove parrocchie della diocesi di Prato, afferenti al vicariato della zona ovest della città, intendono iniziare e portare avanti per essere vicini con la preghiera alla Missione diocesana che impegnerà il Vescovo Simoni fino al 2010.

Parole chiave: eucarestia (55)
Adorazione perpetua: giorno e notte davanti all'Eucarestia

di Giacomo Cocchi

In ogni momento del giorno e della notte, il Santissimo Sacramento è esposto all'adorazione, a turno, per un'ora, una persona veglia nel silenzio della preghiera Gesù nella sua presenza eucaristica. È l'Adorazione perpetua che nove parrocchie della diocesi di Prato, afferenti al vicariato della zona ovest della città, intendono iniziare e portare avanti per essere vicini con la preghiera alla Missione diocesana che impegnerà il Vescovo Simoni fino al 2010. «La nostra volontà - spiega mons. Guglielmo Pozzi parroco di San Paolo, la parrocchia che insieme alla vicina Gesù Divino Lavoratore ha organizzato questa iniziativa - è quella di proseguire questo progetto e portarlo avanti per sempre». Nella diocesi pratese l'adorazione «24 ore su 24» non era mai riuscita. Si tratta dunque di un vera e propria «impresa» pastorale, anche se a Prato, è da ricordare che da oltre quarant'anni, la pratica dell'Adorazione eucaristica quotidiana è portata avanti nella chiesa di Sant'Agostino, retta dai padri Sacramentini.

«Abbiamo fatto nostre le parole di Giovanni Paolo II - dice mons. Pozzi -, che nella sua enciclica Ecclesia de Eucaristia scriveva: "c'è un rinnovato bisogno di trattenersi a lungo, in spirituale conversazione, in adorazione silenziosa, in atteggiamento di amore, davanti a Cristo presente nel Santissimo Sacramento"».

Sarà il chiesino dedicato a S. Paolo, ad esporre perennemente all'adorazione il Santissimo Sacramento; a turno si alterneranno dei fedeli che con la loro presenza copriranno l'arco dell'intera giornata. «Da circa un mese durante le messe domenicali - aggiunge mons. Pozzi - abbiamo chiesto alle nostre comunità chi fosse disponibile ad offrire un po' del suo tempo per garantire sempre una presenza davanti al Santissimo». La risposta è stata immediata e molto generosa: 350 gli «adoratori», appartenenti alle parrocchie di San Paolo, Gesù Divino Lavoratore, Ascensione, Maliseti e Narnali, che si sono resi disponibili per portare avanti questa iniziativa impegnativa quanto coraggiosa. Il compito di organizzare i turni, per far sì che non risulti scoperto nessun momento della giornata, è a cura di un gruppo di 28 coordinatori che avrà la responsabilità di curare il calendario delle presenze.

«In tempi - conclude il parroco di San Paolo - in cui le nostre chiese rimangono spesso chiuse, una cappella sempre aperta, per chiunque voglia avvicinarsi a qualsiasi ora del giorno o della notte, è come le braccia sempre aperte di Gesù pronte ad accogliere ogni uomo». Le parrocchie del vicariato Prato ovest hanno così risposto alla richiesta del Vescovo di accompagnare con la preghiera e la meditazione la Missione diocesana, che «ha bisogno soprattutto del sostegno della Grazia di Dio per andare avanti», ha spesso ribadito mons. Simoni.

L'Adorazione perpetua nel chiesino inizierà ufficialmente questo venerdì 25 gennaio, nella ricorrenza della conversione di S. Paolo; dopo la messa delle 18 celebrata dal Vescovo Simoni nella chiesa della parrocchia di S. Paolo in via Carissimi, ci sarà la processione del Santissimo Sacramento verso il chiesino, che da quel momento rimarrà sempre aperto nel silenzio della preghiera.

La curiosità: I turni? Secondo l'Apocalisse
Nel libro dell'Apocalisse, al capitolo 4 è descritta la struttura a cui molte esperienze di Adorazione perpetua fanno riferimento per l'organizzazione e il coordinamento dei turni: i «quattro esseri viventi» sono i responsabili delle fasce orarie (mattino, pomeriggio, sera e notte) e i «ventiquattro vegliardi» rappresentano le persone che ogni ora della giornata garantiscono la loro presenza davanti al Santissimo.

Con Prato diventano cinque in Toscana le parrocchie dove si prega 24 ore su 24: la prima è stata una di Pistoia

L'adorazione eucaristica perpetua è una forma di preghiera molto particolare legata quasi esclusivamente, fino a pochi anni fa, a istituti religiosi: a Firenze per esempio ci sono le esperienze delle suore Calasanziane di via Faenza, o delle suore Carmelitane di Santa Teresa in via Bernardo Rucellai, a due passi dalla Stazione di Santa Maria Novella, dove l'adorazione eucaristica va avanti ininterrotta da oltre un secolo, superando due guerre mondiali e un'alluvione.

La novità più recente è che anche alcune parrocchie si stanno lanciando in questa iniziativa, da sole o in collegamento con le parrocchie vicine. Un'«onda» nata su impulso di Giovanni Paolo II durante l'Anno eucaristico da lui istituito, che pian piano si sta allargando. In Toscana la prima parrocchia a istituire l'adorazione perpetua è stata quella di San Paolo, in via della Rosa a Pistoia. Qui l'iniziativa è partita nella Pentecoste del 2005: oggi gli adoratori sono circa 400, e i turni sono organizzati da 4 laici che seguono le diverse fasce orarie. L'adorazione, spiega il parroco, si svolge in una cappellina che dà sulla strada: attraverso una porta a vetri chi passa può vedere l'eucaristia. «È importante - sottolinea - che si svolga in un luogo visibile e accessibile, così diventa anche una forma di evangelizzazione. Per la vita parrocchiale, i risultati sono molto belli: le persone che fanno adorazione mostrano un legame molto più forte con la parrocchia. Ed è sorprendente vedere quanta gente viene "attratta" dall'Eucaristia e si ferma a pregare. È una forma di evangelizzazione silenziosa, di cui tutta la città si è accorta anche senza fare molta pubblicità». La parrocchia pistoiese è stata visitata anche dal cardinale Hummes, Prefetto della Congregazione per il clero, che di recente ha rilanciato questa forma di preghiera dandogli la sottolineatura particolare di preghiera per la santificazione del clero. Poco dopo Pistoia, ad iniziare l'adorazione perpetua fu la parrocchia di San Bernardo Abate a Donoratico (Livorno). Nella festa di Ognissanti del 2007 è stata la volta della parrocchia di Santo Stefano a Lamporecchio, mentre il 6 gennaio scorso, nella festa dell'Epifania, l'adorazione perpetua è iniziata nella chiesa di Santa Maria a Scandicci, coinvolgendo tutto il vicariato.

Per saperne di più sull'Adorazione perpetua, si può visitare un sito internet ad essa dedicata (www.adorazioneperpetua.it ) nel quale oltre a spiegazioni teologiche, si possono trovare informazioni di tipo organizzativo, documenti del magistero e testimonianze, nonché una sezione dove sono indicati, regione per regione, i luoghi dove si vive questa esperienza. Per la Toscana, come riferimento è indicata la Fraternità Apostolica di Gerusalemme, a Pistoia, tel. 0573/32129, cell. 339/1849866.

Riccardo Bigi

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