Vita Chiesa
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Dal n. 46 del 18 dicembre 2005

Almeno a Natale, attraversiamo per primi

DI DON FRANCESCO SENSINI
Le luci e i colori sono veramente invitanti. Il parcheggio del Centro Commerciale è già pieno di macchine. Ma c'è ancora posto per me. Nel chiudere la portiera sento le grida di una bambina e la voce più forte e decisa della madre: almeno a Natale devi essere buona!

«Almeno a Natale!» È il ritornello che spesso si sente ripetere in questi giorni nel richiedere a qualcuno di essere buono. Ma ha senso essere buoni solo per Natale? Rispondo subito di sì.

Questa richiesta pur nascendo dalla fatica di scegliere ogni giorno il bene, nasconde in realtà un desiderio di felicità di cui il bene e l'essere buoni è la strada. Se dunque almeno per Natale riesco ad essere buono (e non posso non sentirmi anche bene), perché non provare ad esserlo anche gli altri giorni?

Devo quindi chiedermi: che cosa mi dà in più il tempo di Natale rispetto ad altri tempi dell'anno? Il tempo di Natale è il tempo del visibile e della comunità.

Del visibile: attraverso le mille luci e i tanti colori vengo immerso in una atmosfera di pace, ho la sensazione di sentirmi a casa, di essere accolto e questo mi dispone certamente al bene. Sottolineando anche il fatto che per credere abbiamo bisogno di vedere.

Della comunità: «non si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché tutti vedano la luce». Una lampada emana la sua luce allo stesso modo sul povero e sul ricco, sul debole e sul forte. Elimina ogni differenza e ci rende semplicemente illuminati, come figli della stessa luce e dello stesso colore. Dunque fratelli. Ecco perché almeno per Natale dobbiamo essere buoni.

Quante volte, un pedone, insieme ad altri al semaforo, incerto se attraversare, è spinto a farlo da chi lo fa per primo con decisione, nonostante il segnale ancora contrario? Giochiamo adesso con la fantasia. Il lato della strada nella quale stai camminando è quello di ogni giorno: più sogni che soddisfazioni, più problemi che certezze, più stanchezza che riposo... Il natale con i doni della speranza, della certezza e della pace si trova al lato opposto. Tu devi semplicemente attraversare. Con te ci sono tante altre persone. Il segnale rosso sono tutte quelle scelte che, travestite purtroppo da tolleranza e rispetto, vorrebbero eliminare ogni riferimento alla persona di Gesù e alla verità del Natale e ti tengono fermo, in attesa.
Perché non attraversi tu e, almeno per Natale, sei il primo ad essere buono?

Almeno a Natale, attraversiamo per primi
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