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BENEDETTO XVI ALL'ANGELUS: GIOVANI A COLONIA, ADORARE GESU' E' ANCORA ATTUALE

Adorare e in particolare "adorare Gesù" non è una cosa ormai sorpassata, un fatto "privo di senso per l'uomo contemporaneo". Al contrario, "solo adorando e amando Dio sopra ogni cosa l'uomo può realizzare pienamente se stesso". Benedetto XVI, nel suo secondo Angelus da Castel Gandolfo sembra aver cominciato una speciale catechesi per preparare i giovani che vanno a Colonia, ma anche tutti i cristiani.

"Migliaia di giovani - ha detto il papa - stanno per partire o sono già in viaggio per andare a Colonia per la XX Giornata Mondiale della Gioventù che come sapete ha come tema "Siamo venuti per adorarlo". Si può dire che tutta la Chiesa è spiritualmente mobilitata per vivere questo evento straordinario, guardando ai Magi come a singolari modelli di ricercatori di Cristo, davanti al Quale piegarono le ginocchia in adorazione.".

Benedetto XVI è categorico: adorare non è un atteggiamento "di altri tempi". E continua: "Una ben nota preghiera che molti recitano al mattino e alla sera inizia proprio con queste paroel: Ti adoro mio Dio, ti amo con tutto il cuore... All'alba e al tramonto il credente rinnova ogni giorno la sua adorazione, cioè il suo riconoscimento per la presenza di Dio, creatore e signore dell'universo; un riconoscimento colmo di gratitudine, che parte dal profondo del cuore e investe tutto l'essere. perchè solo adorando e amando Dio sopra ogni cosa l'uomo può realizzare pienamente se stesso. I Magi adorarono il Bambino di Betlemme, riconoscendo in Lui il Messia promesso, il Figlio unigenito del Padre, in cui, come afferma san Paolo, 'abita corporalmente tutta la pienezza della divinità'".

Il papa ricorda poi l'esperienza dei discepoli Pietro, Giacomo e Giovanni sul monte Tabor (la festa della Trasfigurazione è stata celebrata ieri 6 agosto) e quella di tanti santi che hanno hanno adorato Gesù Cristo e la sua "vittoria sulla morte".

"I santi - ha detto il pontefice - sono diventati veri adoratori del Dio vivente, amandolo senza riserve, in ogni momento della loro vita".

Il papa ha quindi augurato ai giovani di riscoprire a Colonia questa santità e di riproporla a tutti i giovani del mondo, aiutati dall'esempio di Maria: "Sia Lei ad aiutare specialmente le nuove generazioni a riconoscere in Cristo il vero volto di Dio, ad adorarlo, amarlo e servirlo con totale dedizione".

Dopo la preghiera dell'Angelus e prima dei saluti, Benedetto XVI ha agguiunto queste parole:

Desidero esprimere le mie condoglianze ai parenti delle vittime della sciagura aerea avvenuta ieri nel sud dell'Italia. prego per le vittime e per i feriti, provenienti in massima parte da Bari e dintorni. Partecipo al lutto delle famiglie e dell'intera comunità ecclesiale e civile di quella città, che ho da poco visitato in occasione del Congresso Eucaristico nazionale. Cristo morto e risorto infonda a tutti conforto e speranza.
Asianews

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