Vita Chiesa
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BENEDETTO XVI ALL'ANGELUS: RISCOPRIRE LA GIOIA DEL BATTESIMO

Riscoprire la gioia di essere “uomini nuovi, nella santità dei pensieri e delle azioni ”, quali il battesimo ci ha creati. L'odierno ricordo del battesimo di Gesù e l'amministrazione del sacramento appena compiuto nella Cappella sistina sono stati lo spunto delle parole che Benedetto XVI ha rivolto alle circa sessantamila persone presenti in piazza San Pietro per la recita dell'Angelus.

Il Papa ha ricordato che in questa domenica dopo l'Epifania, “celebriamo la festa del Battesimo del Signore, che conclude il tempo liturgico del Natale”, nella memoria del battesimo di Gesù. “Si trattava – ha spiegato - di un battesimo di penitenza, che utilizzava il simbolo dell'acqua per esprimere la purificazione del cuore e della vita. Giovanni detto il “Battista”, cioè il “Battezzatore”, predicava questo battesimo ad Israele per preparare l'imminente venuta del Messia; e a tutti diceva che dopo di lui sarebbe venuto un altro, più grande di lui, il quale avrebbe battezzato non con l'acqua, ma con lo Spirito Santo (cfr Mc 1,7-8). Ed ecco che quando Gesù fu battezzato nel Giordano, lo Spirito Santo discese, si posò su di Lui in apparenza corporea come di colomba, e Giovanni il Battista riconobbe che Egli era il Cristo, l'“Agnello di Dio” venuto per togliere il peccato del mondo (cfr Gv 1,29). Perciò il Battesimo al Giordano è anch'esso un'“epifania”, una manifestazione dell'identità messianica del Signore e della sua opera redentrice, che culminerà in un altro “battesimo”, quello della sua morte e risurrezione, per il quale il mondo intero sarà purificato nel fuoco della divina misericordia (cfr Lc 12, 49-50)”.

Il Papa ha poi fatto parlato della celebrazione del battesimo dei bambini, che “Giovanni Paolo II usava amministrare”. “Per la prima volta, stamani, - ha aggiunto - ho avuto anch'io la gioia di battezzare nella Cappella Sistina dieci neonati”.

“Il Battesimo dei bambini esprime e realizza il mistero della nuova nascita alla vita divina in Cristo: i genitori credenti portano i loro figli al fonte battesimale, che rappresenta il “grembo” della Chiesa, dalle cui acque benedette vengono generati i figli di Dio. Il dono ricevuto dai neonati chiede di essere accolto da loro, una volta fattisi adulti, in modo libero e responsabile: questo processo di maturazione li porterà poi a ricevere il sacramento della Cresima o Confermazione, che, appunto, confermerà il Battesimo e conferirà a ciascuno il “sigillo” dello Spirito Santo”.

Il ricordo del battesimo, nelle parole di Benedetto XVI, “sia occasione propizia per tutti i cristiani di riscoprire con gioia la bellezza del loro Battesimo, che, se vissuto con fede, è una realtà sempre attuale: ci rinnova continuamente ad immagine dell'uomo nuovo, nella santità dei pensieri e delle azioni. Il Battesimo, inoltre, unisce i cristiani di ogni confessione. In quanto battezzati, siamo tutti figli di Dio in Cristo Gesù, nostro Maestro e Signore. Ci ottenga la Vergine Maria di comprendere sempre più il valore del nostro Battesimo e di testimoniarlo con una degna condotta di vita”.
Asianews

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