Vita Chiesa

BENEDETTO XVI, VEGLIA DI PREGHIERA: NON ABBIATE PAURA DEL FUTURO

(Madrid, dai nostri inviati) – “Che nessuna avversità vi paralizzi! Non abbiate paura del mondo, né del futuro, né della vostra debolezza. Il Signore vi ha concesso di vivere in questo momento della storia, perché grazie alla vostra fede continui a risuonare il suo nome in tutta la terra”. È il messaggio che questa sera Benedetto XVI ha lanciato ai giovani (testo integrale) riuniti nella base aerea “Cuatro Vientos” di Madrid per la veglia di preghiera che precede la messa conclusiva della Gmg madrilena. Un discorso interrotto dalla pioggia nelle prime battute e ripreso con i saluti finali, ma reso noto integralmente dalla Sala stampa vaticana. “Se rimarrete nell’amore di Cristo, radicati nella fede – ha affermato – incontrerete, anche in mezzo a contrarietà e sofferenze, la fonte della gioia e dell’allegria. La fede non si oppone ai vostri ideali più alti, al contrario, li eleva e li perfeziona. Cari giovani, non conformatevi con qualcosa che sia meno della Verità e dell’Amore, non conformatevi con qualcuno che sia meno di Cristo”. Il Santo Padre ha invitato i giovani a chiedere a Dio di aiutarli a riscoprire la “vocazione nella società e nella Chiesa”, perché “vale la pena accogliere nel nostro intimo la chiamata di Cristo e seguire con coraggio e generosità il cammino che ci propone”. “Molti – ha ricordato – sono chiamati dal Signore al matrimonio”, “orizzonte luminoso ed esigente al tempo stesso. Un progetto di amore vero che si rinnova e si approfondisce ogni giorno condividendo gioie e difficoltà, e che si caratterizza per un dono della totalità della persona. Per questo, riconoscere la bellezza e la bontà del matrimonio, significa essere coscienti che solo un contesto di fedeltà e indissolubilità, come pure di apertura al dono divino della vita, è quello adeguato alla grandezza e dignità dell’amore matrimoniale”. E per chi invece è chiamato da Cristo a “seguirlo più da vicino nel sacerdozio e nella vita consacrata”, esclama: “Che bello è sapere che Gesù ti cerca, fissa il suo sguardo su di te, e con la sua voce inconfondibile dice anche a te: ‘Seguimi!’”. “Cari giovani – ha concluso il Papa -, per scoprire e seguire fedelmente la forma di vita alla quale il Signore chiama ciascuno di voi, è indispensabile rimanere nel suo amore come amici”. Infine, l’invito a “rimanere ora in adorazione di Cristo, realmente presente nell’Eucarestia. A dialogare con Lui, a porre davanti a Lui le vostre domande e ad ascoltarlo. Cari amici, prego per voi con tutta l’anima. Vi supplico di pregare anche per me. Chiediamo al Signore, in questa notte, attratti dalla bellezza del suo amore, di vivere sempre fedelmente come suoi discepoli”.Anche in questa occasione, dopo aver parlato in spagnolo il Papa si è rivolto ai giovani in lingue diverse. “Siate orgogliosi – ha detto in francese – di avere ricevuto il dono della fede, è essa che illuminerà la vostra vita in ogni istante. Appoggiatevi sulla fede dei vostri cari, sulla fede della Chiesa! Tramite la fede noi siamo fondati in Cristo. Ritrovatevi assieme ad altri per approfondirla, frequentate l’Eucarestia, mistero della fede per eccellenza”. Ai giovani di lingua inglese ha chiesto di essere “un faro di libertà, di riconciliazione e di pace per il mondo intero”. “Non lasciate cadere i vostri desideri e aneliti nel vuoto – ha detto ai giovani in tedesco -, ma rendeteli saldi in Gesù Cristo”. In italiano ha lanciato l’augurio che questa veglia rimanga “come un’esperienza indimenticabile della vostra vita”. In portoghese, l’invito “a stabilire un dialogo personale con Cristo, esponendogli i vostri dubbi e soprattutto ascoltandolo”. Da ultimo il polacco: “Questa nostra veglia di preghiera è pervasa dalla presenza di Cristo. Sicuri del Suo amore avvicinatevi a Lui con la fiamma della vostra fede. Lui vi riempirà della Sua vita. Edificate la vostra vita su Cristo e sul Suo Vangelo”. Un augurio di buona notte ai giovani, da parte di Benedetto XVI, prima di lasciare l’aerodromo Cuatro Vientos di Madrid, dove i pellegrini rimarranno tutta la notte – sperando nella clemenza del tempo – in attesa dell’incontro e della messa che domani suggelleranno la conclusione di questa XXVI Giornata mondiale della gioventù. “Abbiamo vissuto insieme un’avventura. Avete resistito alla pioggia”, ha detto il Papa prendendo di nuovo la parola al termine della veglia. “Grazie – ha aggiunto – per il meraviglioso esempio che avete dato. Con Cristo potete sempre affrontare le prove della vita. Non dimenticatelo”. Poi Benedetto XVI ha augurato ai ragazzi una “buona notte”. “Riposate bene. Grazie per il sacrificio che state facendo e che, non ho dubbi, offrirete generosamente al Signore. Ci vediamo domani. Vi attendo tutti”.(Sir)