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BILANCIO DELLA SANTA SEDE: 13 MILIONI DI EURO DI DISAVANZO, IN AUMENTO LE OFFERTE DAI FEDELI

Il primo bilancio in euro della Santa Sede è "in rosso" per circa 13 milioni di euro, ma "non ci sono problemi di copertura" grazie alla "tenuta" del settore immobiliare e l'aumento, "insperato e superiore al previsto", della "massa oblativa" proveniente dai fedeli delle diocesi di tutto il mondo, e che vedono ai primi tre posti gli Stati Uniti, la Germania e l'Italia. Sono alcune "cifre" del bilancio consuntivo consolidato 2002 della Santa Sede, presentato oggi in sala stampa vaticana dal card. Sergio Sebastiani, presidente della prefettura degli Affari economici della Santa Sede.

Commentando il "disavanzo netto" di 13.506.722 euro, Sebastiani ha informato che "si tratta del secondo risultato negativo che fa seguito ad un periodo di avanzi di bilancio fino a tutto il 2000, e che è da addebitarsi principalmente all'inversione del netto del settore finanziario", compensata tuttavia dalla "tenuta" degli altri settori. Il dato eclatante, per il cardinale, è però l'"insperato incremento" della "massa oblativa" pervenuta alla Santa Sede dalle diocesi, dagli istituti religiose, ma anche da fondazioni, enti e privati, e che ammonta ad 85.385.000 euro. "Non ci aspettavamo questo aumento – ha commentato Sebastiani – che costituisce un segnale di come sia ormai entrata nella coscienza dei fedeli la responsabilità di aiutare la Santa Sede, non solo con l'obolo di San Pietro, ma anche con offerte per il funzionamento ordinario". Le offerte più cospicue, ha reso noto il porporato, provengono dagli Usa, dalla Germania e dall'Italia.

Il patrimonio netto consolidato della Santa Sede, ha informato Ivan Ruggiero, ragioniere generale della Prefettura, "si aggira intorno ai 700 milioni di euro", ma "il valore di mercato degli immobili è molto più alto rispetto a quello certificato in bilancio"; senza contare naturalmente il patrimonio artistico, inestimabile. L'ultimo acquisto della Santa Sede in materia di immobili, ha informato Sebastiani, è "un complesso immobiliare", nei pressi del Vaticano, "per l'esigenza di adeguati spazi da destinare a fini istituzionali".

Quanto al "ripianamento" di Radio Vaticana (causa di parte del disavanzo del bilancio consuntivo 2002 dello Stato della Città del Vaticano, che ammonta a 16.048.508 euro), Sebastiani ha assicurato che "circa il 50% è stato coperto dal Governatorato", e che "non ci sono problemi per i dipendenti", né della Radio né delle strutture della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano in genere. Riguardo ad una eventuale "gratifica" di questi ultimi in occasione del 25° di pontificato del Papa (così come era avvenuto in passato per il 20°), Sebastiani ha risposto che "dipenderà dalla munificenza del Santo Padre".
Sir

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