Vita Chiesa
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Bartolomeo I al Papa: «Unità prima preoccupazione». E Francesco lo abbraccia

«Il compito e la responsabilità che l' attendono sono enormi, davanti a Dio e agli uomini». È il saluto che Sua Santità Bartolomeo I, patriarca ecumenico di Costantinopoli, ha indirizzato al Papa al suo ingresso nella Sala Clementina per l'incontro con i «delegati fraterni».

Parole chiave: Bartolomeo I (48)

L'unità, ha assicurato Bartolomeo I, è «la prima e più importate tra le nostre preoccupazioni, uno dei presupposti fondamentali perché la nostra testimonianza possa essere credibile agli occhi dei vicini e dei lontani». Di qui la volontà di «proseguire» nel dialogo «in spirito di umiltà e mitezza». La crisi economica, inoltre, richiede di organizzare «un'azione umanitaria» per la quale, secondo Bartolomeo I, Papa Francesco ha «una grande esperienza», grazie al «lungo e apprezzato ministero episcopale» in Argentina, dove «come pochi ha sperimentato l'amarezza e la sofferenza della miseria umana». «Quelli che hanno di più - ha detto il patriarca - devono essere stimolati a dare del proprio a quelli che non hanno», in modo che «venga assicurata, attraverso la giustizia, la pace che è richiesta da tutti gli uomini. Abbiamo il dovere di curare gli ammalati, vestire gli ignudi e curare gli ammalati e preoccuparci di coloro che sono nel bisogno».

Lodando la «scelta di «semplicità» fatta da Papa Francesco fin dall'inizio del suo ministero petrino, Bartolomeo I ha auspicato che trovi «la più ampia accoglienza» come criterio «che guida le scelte terrene». Nel corso dei secoli, ha fatto notare il patriarca, ci sono state alcune visioni «distorte e travisate» di «alcuni gruppi cristiani», e oggi «in molti Stati prevalgono purtroppo concezioni mondane». «Abbiamo il dovere e l'obbligo di ricordare a noi stessi, gli uni agli altri - ha detto Bartolomeo I - che Dio è disceso dal cielo sulla terra e si è fatto uomo in Cristo affinché vivessimo da cittadini la cui patria è nei cieli. Dio si è abbassato fino alla morte, e alla morte di croce, per mostrare che attraverso la sua Resurrezione è benedetto colui che viene nel suo nome, affinché siano una sola cosa e Cristo sia tutto in tutti». È la terra, ha detto il patriarca, «lo spazio in cui realizzare la nostra ascesi. La Chiesa benedice la vita terrena ma non pone essa come termine della sua missione». «Siamo consapevoli che Vostra Santità, che ora intraprende con i migliori auspici il corso del suo ministero petrino - ha concluso Bartolomeo I, che al termine del suo discorso ha ricevuto un caloroso abbraccio da Papa Francesco - mostrerà un interesse particolare, in collaborazione con tutti i cristiani nel correggere le tendenze mondane, in modo che l'uomo possa tornare alla bellezza originaria, quella della carità».

Fonte: Sir
Bartolomeo I al Papa: «Unità prima preoccupazione». E Francesco lo abbraccia
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