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C9: Burke, per i media della Santa Sede «sinergia integrata» e «strategia unitaria»

Ridurre i costi del personale della Santa Sede. Si è parlato di questo nella riunione del C9 terminata oggi, ma escludendo licenziamenti. Per quanto riguarda il settore dlela comunicazione le parole d'ordine sono «Sinergia integrata» e «strategia unitaria».

Parole chiave: C9 (34)
Greg Burke, portavoce vaticano (Foto Sir)

Nessun licenziamento, ma «ricollocamenti attraverso la mobilità» e, dove possibile, il pre-pensionamento. Sono le misure messe in atto per ridurre i costi operativi della Santa Sede. Ad illustrarli ai cardinali consiglieri - ha riferito il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Greg Burke, durante il briefing di oggi - è stato il card. Reinhard Marx, coordinatore del Consiglio per l'economia, nel corso della riunione del C9 che si è conclusa oggi. «Il costo più ingente è senza dubbio rappresentato dal costo relativo al personale», ha fatto notare il portavoce vaticano, riferendo ai giornalisti che al C9 «è stato nuovamente ribadito che non c'è alcun progetto o intenzione di procedere al licenziamento di eventuali esuberi, ma sarebbero da realizzare ‘job descriptions' per rendere più efficace il lavoro di ogni Dicastero, valutando anche la possibilità di ricollocamenti attraverso la mobilità, e ove possibile, il pre-pensionamento». È il «senso di responsabilità», ha precisato Burke, che richiede un piano a lungo termine per ridurre i costi: a questo proposito, il card. Marx ha proposto l'elaborazione di piani pluriennali «affinché il Consiglio per l'Economia possa formulare delle proiezioni a 5 e a 10 anni per dare una idea più chiara della situazione e di come affrontarla». I cardinali consiglieri, inoltre, «si sono soffermati sulla prossima riunione con i presidenti delle Conferenze episcopali sulla protezione dei minori in programma a febbraio, ribadendone fortemente l'importanza», ha reso noto il portavoce vaticano.

«Sinergia integrata» e «strategia unitaria»: è racchiuso in questo binomio il futuro dei mezzi di comunicazione della Santa Sede. Ad illustrarlo ai cardinali consiglieri - ha riferito Greg Burke - è stato Paolo Ruffini, prefetto del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, che «dopo aver illustrato lo stato di avanzamento della Riforma che ha creato il Dicastero per la Comunicazione, si è soffermato sui prossimi passi da realizzare per portarla a compimento secondo il Motu Proprio del 27 giugno 2015, riunendo tutte le istituzioni coinvolte e garantendo una gestione coordinata e una sempre più efficace collaborazione delle risorse anche grazie ai nuovi strumenti tecnologici».

Il prefetto, ha proseguito Burke, «ha sottolineato il valore dei diversi mezzi di comunicazione (radio, tv, web, social) nell'attuale contesto multimediale e l'importanza di una sinergia integrata fra di essi». Ruffini ha quindi illustrato «i criteri per garantire una strategia unitaria della comunicazione della Santa Sede, sottolineando il valore unico dell'offerta multilinguistica dei media vaticani».

Non è mancata, nel C9 che si è concluso oggi , una relazione sulla nuova legge sul governo dello Stato della Città del Vaticano, emanata dal Papa attraverso il Motu proprio del 6 dicembre e che entrerà in vigore dal prossimo 7 giugno. Ad illustrarla ai porporati è stato Vincenzo Buonomo, rettore della Pontificia Università Lateranense e consigliere dello Stato della Città del Vaticano.

Fonte: Sir
C9: Burke, per i media della Santa Sede «sinergia integrata» e «strategia unitaria»
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