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CINA, CAMPAGNA DI PREGHIERA DI ASIANEWS: SI UNISCONO CARDINALI, MONASTERI E FEDELI DI TUTTO IL MONDO

I tre cardinali asiatici creati da Benedetto XVI, parrocchie, conventi, sacerdoti in pensione, associazioni, famiglie e singoli fedeli. Sta trovando sostegno in tutto il mondo cattolico l'invito di AsiaNews di unirsi alla preghiera della Chiesa sotterranea cinese perché sacerdoti e vescovi che l'Associazione patriottica (AP) cerca, con pressioni e minacce, di separare dal Papa abbiano fortezza e coraggio. E c'è chi prega anche per la conversione dell'Associazione e di Liu Bainian, il suo vicepresidente, maggiore responsabile delle ordinazioni episcopali illecite.

“Vogliamo pregare - ha spiegato da Hong Kong il card. Zen - perché restino saldi nelle nostre radici cristiane e cattoliche di affetto e legame verso il Papa. Noi siamo sicuri che la stragrande maggioranza sono forti e convinti nel voler rimanere nell'unico gregge, con a capo il Papa come supremo pastore. Con le nostre preghiere vogliamo esprimere il fatto che noi li ammiriamo per la loro fortezza e che li sosteniamo in questo momento così difficile”. Unendosi alla campagna di preghiera, il card. Cheong, arcivescovo di Seoul, ha detto che “molte persone in Corea sperano che la Cina abbia la libertà religiosa”. Egli ha ricordato che “il governo comunista” di Pechino sta cercando di creare gruppi “patriottici” anche tra buddisti e protestanti, “offrendo loro grande sostegno”. Da parte sua il card. Gaudencio Rosales, informando della sua personale unione nella preghiera, ha detto di voler parlare della “campagna” con gli altri vescovi delle Filippine.

Fonti di AsiaNews da Pechino fanno sapere che la notizia delle adesioni nel mondo alla loro campagna di preghiera sta circolando nella Chiesa sotterranea e ufficiale. In Occidente, siti internet e blog stanno rilanciando la proposta.

Un monastero di clarisse della Virginia, negli Stati Uniti, prega anche “perché lo Spirito Santo converta i cuori di tutti coloro che sono responsabili del male”; sullo stesso tema, dal Galles, un altro monastero di clarisse scrive che “ogni giorno preghiamo per la conversione di Liu Bainian. Cercheremo di raddoppiare i nostri sforzi”. “Pregheremo anche perché l'Associazione patriottica si converta e sia parte della Chiesa”, scrive dagli Stati Uniti un gruppo di sacerdoti in pensione.

“Al termine di ogni Santa Messa chiederò di recitare una preghiera alla Madonna per i cattolici ‘ufficiali' della Cina e per i loro pastori”, scrive un parroco di Prato. Qualche altro sacerdote italiano fa sapere che la Chiesa in Cina sarà nelle intenzioni delle messe di questo mese; alcuni fedeli chiederanno la stessa cosa ai loro parroci, diffonderanno l'invito tra i loro amici, dedicheranno alla Cina un giorno di digiuno.

Tra i tanti altri, c'è una canadese che rammenta le sue origini cinesi, un americano che ricorda di aver studiato insieme a mons. Paul Pei, ordinato vescovo col consenso del Papa, una signora inglese che promette una novena per i missionari a Santa Teresa di Lisieux. Preghiere vengono annunciate dall'Australia, la Polonia, Taiwan, la Bosnia. E sono passati solo tre giorni.
Asianews

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