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CINA, CERVELLERA: LA CHIESA CATTOLICA È ANCORA PERSEGUITATA

"In Cina non ci sono più due Chiese. La spaccatura tra Chiesa ufficiale e sotterranea è ricucita e ora si lavora insieme. Più dell'80% della Chiesa ufficiale è in comunione con il Papa". Secondo padre Bernardo Cervellera, missionario del Pime, giornalista e autore del libro ‘Missione Cina' presentato oggi a Roma, "i segnali positivi si accompagnano ad una situazione per molti aspetti critica". La Chiesa cattolica è ancora perseguitata: "almeno dieci vescovi sono in prigione o immobilizzati, due di loro sono scomparsi e la polizia non fa sapere nulla; in carcere ci sono anche una cinquantina di sacerdoti, almeno 5 dei quali condannati ai lavori forzati". Cifre provvisorie e sottostimate. La Chiesa cattolica conta "15 milioni di fedeli secondo i vescovi, 4 milioni per il Governo, e ogni anno si celebrano 150 mila battesimi di adulti". Cresce la voglia di cristianesimo specie tra i giovani. Secondo una recente indagine "il 75% degli studenti universitari di Pechino e Shanghai vorrebbe conoscere il messaggio cristiano". Nello stesso tempo "sono in aumento i suicidi". "I giovani non hanno speranza - spiega Cervellera - i loro ideali sono crollati". Il sociologo Hu Angang, dell'Accademia delle scienze sociali di Pechino, lancia un grido d'allarme: "in 10 anni la Cina rischia di collassare per la fragilità del sistema finanziario (la Banca centrale è indebitata del 40-45%), l'alta disoccupazione (170 milioni sono senza lavoro), la povertà nelle campagne (300 milioni di contadini vivono al di sotto della soglia di povertà)". "Un colosso economico dai piedi d'argilla", dice Cervellera, annunciando che dal 1° novembre sarà on line l'agenzia di informazione "Asia News", da lui diretta.
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CINA, CERVELLERA: LA CHIESA CATTOLICA È ANCORA PERSEGUITATA
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