Vita Chiesa
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CONCILIO: L'8 DICEMBRE VISITA DEL PAPA ALLA MOSTRA DELL'AC

Sarà il Papa il "visitatore più illustre" della mostra "Il Concilio ecumenico vaticano II – 8 dicembre 1965-2005. Grande dono dello Spirito alla Chiesa", che si aprirà questo pomeriggio (fino al 18 dicembre a Roma per iniziativa dell'Azione Cattolica Italiana, in collaborazione con il Servizio nazionale per il progetto culturale della Cei e con il patrocinio della Provincia di Roma e la collaborazione dell'Università Lumsa. Ad annunciarlo ai giornalisti è stata oggi la presidenza nazionale di Ac, rendendo noto che Benedetto XVI farà tappa all'Auditorium di Via della Conciliazione domani pomeriggio, dopo il tradizionale omaggio dell'8 dicembre alla statua dell'Immacolata in piazza di Spagna. Il Santo Padre si recherà dunque nello stesso luogo dove Paolo VI visitò la prima mostra organizzata, 40 anni fa, dall'Ac sul Concilio: evento, questo, documentato da una delle foto della mostra, nella sezione del percorso che descrive la vita "fuori dell'Aula" del papa e dei padri conciliari.

"Con questa mostra l'Azione Cattolica si dimostra ancora una volta in sintonia con la Chiesa e i suoi pastori – ha detto mons. Giuseppe Betori, segretario generale della Cei, inaugurando l'iniziativa – e indica la permanente attualità dell'evento e dei documenti conciliari". Poi, citando il documento stilato dai vescovi italiani nella recente Assemblea di Assisi, per celebrare i 40 anni dalla conclusione del Concilio, Betori ha ricordato che "la recezione del Concilio ha avuto un'attuazione travagliata e ha dato frutti positivi soprattutto in Italia", dove ha prodotto "un rinnovamento ecclesiale" all'insegna in particolare del binomio "missione ed evangelizzazione", grazie ad una sorta di filo rosso che collega il magistero di Paolo II a quello di Giovanni Paolo II".

La mostra organizzata dall'Ac sul Concilio introduce il visitatore nell'Aula Conciliare a San Pietro con i Padri che la abitarono, dentro e fuori, dal 1962 al 1965, e presenta il Concilio come "tappa della storia del XX secolo, che ha coinvolto il mondo intero e che coinvolge e responsabilizza anche noi oggi", ha detto Francesca Zambotti, vicepresidente per il settore adulti di Ac. La disposizione ad ellisse dei pannelli rappresenta la cupola di Michelangelo, con al centro la lanterna che custodisce l'Evangeliario che ad ogni seduta veniva intronizzato e posto tra i ceri luminosi al centro dell'assemblea; intorno, uno spazio avvolgente delimitato da 16 pannelli che riproducono le 16 finestre del tamburo della cupola. Nel percorso della mostra sono presentate le varie fasi dell'evento: la chiamata, le anticipazioni, io protagonisti e allo stesso tempo si sottolinea "come il Concilio sia vivo dentro la Chiesa di oggi, chiamata ad annunciare il Vangelo nello spirito delle quattro costituzioni e operando nel mondo scelte evangeliche attraverso il dialogo e l'opzione per i poveri", ha proseguito Zambotti.

"La sfida che abbiamo davanti – ha detto Luigi Alici, presidente nazionale di Ac – è indicata chiaramente nelle linee pastorali che la Chiesa italiana si è data per questo decennio: comunicare la fede in un mondo che cambia". Di qui la necessità, per i laici cristiani, di evitare la "banalità": "I nostri figli – ha osservato Alici – guardano a volte le forme di vita della comunità cristiana, cioè i modi di pensare, di giudicare, di pregare, di spendere i soldi, di vivere la sessualità e la fedeltà coniugale come si guada ad un suggestivo parco archeologico dello spirito: bello, anacronistici, irripetibile. Da visitare nei week-end, magari riportandosi qualche gadget".
Sir

Il Concilio ha 40 anni

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