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Caritas: a Milano il 42° Convegno nazionale

Sui migranti, “superare Bossi-Fini e approvare legge cittadinanza. No a distinzioni tra profughi”

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Caritas: a Milano il 42° Convegno nazionale

Si apre oggi pomeriggio, a Rho, presso il Centro Congressi Stella Polare, il 42° Convegno nazionale delle Caritas diocesane che vede riunite oltre 500 persone, tra direttori e collaboratori di Caritas diocesane e di Caritas italiana. Apriranno il convegno l’arcivescovo di Milano mons. Mario Delpini e le autorità. Interverranno poi il neopresidente della Conferenza episcopale italiana, il card. Matteo Maria Zuppi, e mons. Carlo Roberto Maria Redaelli, arcivescovo di Gorizia e presidente di Caritas Italiana. “La carità principio fondante del cammino sinodale“ sarà il tema della relazione affidata a mons. Valentino Bulgarelli, sottosegretario della Cei. In serata sono previsti incontri tematici su: giovani, con l’esperienza delle Young Caritas; comunicazione, su “comunicare carità e territori”, con la partecipazione dello scrittore Eraldo Affinati e la sua testimonianza sull’esperienza delle scuole Penny Wirton; politiche migratorie, con la presentazione di un quaderno che evidenzia l’assenza di politiche integrate relative alle migrazioni nel Pnrr. La concomitanza con la Giornata mondiale del rifugiato che si celebra oggi aggiunge ulteriori spunti di riflessione al confronto dei convegnisti, sia in tema di politiche migratorie, sia in tema di accoglienza. Per ciò che concerne la politica viene messa in rilievo “l’assenza di un progetto politico-normativo sulla presenza dei cittadini migranti nel nostro Paese, che riduce i diritti dei migranti sia sul piano civile che sociale. A questo si affianca la necessità di un superamento organico della cosiddetta Bossi-Fini e dell’approvazione di una nuova legge sulla cittadinanza orientata soprattutto verso le giovani generazioni”. Sull’accoglienza si sottolinea la necessità di “un’attenzione globale per evitare che vi siano distinzioni tra profughi”. L’estensione anche agli ucraini del progetto APri vuole proprio porre l’accento sull’accoglienza diffusa, che coinvolge famiglie e comunità. Lanciato due anni fa da Caritas italiana, il progetto ha consentito di accogliere centinaia di persone da vari Paesi, rafforzando il loro percorso di autonomia e le stesse comunità. Dei profughi arrivati nel nostro Paese dall’Ucraina 12.700, di cui oltre 5.600 minori, sono stati già accolti in 145 diocesi. Durante il convegno sarà possibile inoltre visitare la mostra “Anatomia di un’accoglienza”, frutto di una ricerca e narrazione sui corridoi umanitari della Caritas italiana.

Fonte: Sir
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