Vita Chiesa

Chiese assediate dal degrado

Le chiese storiche di Firenze lanciano un grido d’allarme contro il degrado delle piazze che le circondano. In un incontro con la stampa, tenutosi martedì 29 luglio, presso Toscana Oggi, hanno lanciato il loro appello i rappresentanti del Duomo, delle basiliche di Santa Maria Novella, Santa Croce, Santissima Annunziata, San Lorenzo.

Nel corso dell’incontro, promosso da mons. Timothy Verdon, Direttore dell’Ufficio per la Catechesi attraverso l’Arte dell’Arcidiocesi Fiorentina e Docente presso la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale, il priore di Santa Maria Novella padre Ermanno Rossi ha lamentato il degrado della piazza, l’assenza di bagni pubblici per cui i muri del convento sono usati come gabinetti, la richiesta di avere un presidio fisso di vigili urbani o carabinieri che finora non è stata esaudita.

Il rettore della Santissima Annunziata padre Gabriele Alessandrini ha fatto presente il rumore, la sporcizia, i disagi portati dalla presenza di concerti e della birreria allestita in piazza. La basilica è un luogo di culto molto amato dai fiorentini, ma ci sono stati persino episodi in cui è stato difficile per i fedeli raggiungere la chiesa, perché tutta la zona era stata transennata in occasione di concerti o altre manifestazioni.

Anche intorno a Santa Croce, ha spiegato il padre guardiano padre Roberto, c’è un bivacco quotidiano sui gradini della chiesa, che lascia rifiuti e sporcizia. Anche l’utilizzo dei locali conventuali (di proprietà del Comune) per mostre e attività culturali lascia perplessi.

Non era presente, ma condivide i disagi, padre Gino Ciolini di Santo Spirito. Più cauto mons. Angelo Livi, che ha sempre avuto problemi di questo tipo ma che sta cercando, anche in vista della festa di San Lorenzo che sarà il prossimo 10 agosto, di trovare accordi e soluzioni con i bancarellai del mercato che circonda la basilica.

Dura la reazione dell’assessore alla cultura del Comune di Firenze Simone Siliani. «I toni e i contenuti della nota dell’Arcidiocesi di Firenze, espresse per bocca di Timothy Verdon, circa ‘l’assedio delle basiliche’ – afferma in un comunicato – sono davvero inusuali, fuori misura e per certi versi offensive verso gli amministratori della città e verso la città stessa».

«Dire che l’Amministrazione Comunale tiene pulita Piazza Signoria e si disinteressa delle piazze antistanti le basiliche è semplicemente surreale, quasi comico – spiega Siliani -. Chiunque può vedere che le cose non stanno così e che se la città presenta problematiche legate all’ordine pubblico e alla pulizia, non sono diverse da quelle di altre città turistiche, non sono concentrate attorno alle basiliche». Siliani ricorda dunque che «l’Amministrazione sta intervenendo in numerose situazioni in modo efficace (basti vedere le statistiche sui reati denunciati in città, in netto calo, come rappresentato anche di recente da parte del Prefetto di Firenze), che non intende negare l’esistenza di queste problematiche e per questo è disponibile ad aprire un tavolo di confronto con l’Arcidiocesi per migliorare la collaborazione e la cooperazione per fronteggiare anche questi specifici problemi».

Tuttavia, sottolinea Siliani, «l’intervento di Verdon non aiuta ad andare in questa direzione perché certamente non improntato ad uno spirito di leale cooperazione» e inoltre «preoccupa l’approccio al tema contenuto nell’invettiva, permeata non certo da spirito di carità cristiana quando parla di un senzatetto (che forse è malato) in via della Canonica come di un ingombro e una offesa per il decoro». «E per chi poi? – si chiede Siliani -. Per i milioni di turisti che pagano il biglietto, imposto per l’appunto dall’Arcidiocesi, per accedere al Battistero e che forse costituiscono un impatto visivo e antropico superiore a quello del senzatetto ma ben più che tollerati?».

«L’Amministrazione comunale di questa città è direttamente impegnata a tutelare e mantenere il patrimonio storico, artistico e spirituale come dimostrano gli interventi di restauro che stiamo conducendo sulle chiese di proprietà del Comune quali Santo Spirito (restauro facciata, tetti e interni), Santa Maria Novella (prossimo restauro della facciata absidale), Santa Maria del Carmine – ribadisce Siliani – . Si tratta di un programma di investimenti che nessun altro ente pubblico ha mai fatto negli ultimi decenni, di cui anche le comunità religiose che hanno sede nelle basiliche beneficiano».

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