Vita Chiesa
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«Ci hanno rubato Gesù ma la preghiera non si ferma»

Giovedì 22 gennaio 2009, nella chiesa fiorentina del Corpus Domini presso le suore Carmelitane di S. Teresa in via Rucellai, un giovane, con in dosso un casco da moto, è entrato e giunto di fronte all'altare dove si trovava esposto il Santissimo Sacramento, ha fatto finta di genuflettersi e poi ha rubato l'ostensorio con dentro l'ostia consacrata. Ecco come la comunità religiosa commenta questo furto sacrilego.

Parole chiave: religiose (17), eucarestia (55)
«Ci hanno rubato Gesù ma la preghiera non si ferma»

«Gesti oltraggiosi e violenti non ci intimidiranno e non potranno fermare l'espressione della nostra fede e, nel caso concreto, l'adorazione eucaristica perpetua continuerà, pur tra accresciute attenzioni».  Questa affermazione dell'Arcivescovo Betori incoraggia e sostiene noi Suore Carmelitane a perseverare con fedeltà nel nostro carisma di Adorazione Eucaristica, che condividiamo con gli adoratori dell'Associazione del SS. Sacramento. Sollecita inoltre tutta la Chiesa Fiorentina ad una sempre maggiore consapevolezza del grande dono che Gesù ci offre nella Sua Presenza sacramentale in mezzo a noi.

«Gesù si offre a tutti nel suo amore inerme, con la stessa offerta di Sé che si compì sulla Croce. Questa dedizione totale di Gesù all'umanità, che si presta ahimè anche ad oltraggi e violazioni, costituisce uno dei doni più preziosi fatti alla Chiesa», così continua il messaggio di Mons. Betori, in seguito al furto sacrilego avvenuto nella nostra chiesa del Corpus Domini il 22 gennaio. La nostra comunità scossa e addolorata per il fatto avvenuto, ha vissuto allo stesso tempo la profondità di questo Mistero: Gesù come sulla Croce, si consegna ancora e sempre a noi nell'Eucarestia, mettendosi completamente e senza difese nelle nostre mani, esposto alla nostra libertà e alla possibilità di essere ancora offeso da noi.

Entrando in chiesa e trovando l'altare derubato del SS. Sacramento, il nostro Signore adorato giorno e notte per 107 anni e ora, improvvisamente, portato via con violenza, abbiamo sperimentato lo smarrimento di Maria Maddalena al sepolcro, quando esclama: Hanno portato via il mio Signore!

Abbiamo avvertito immediatamente le Forze dell'Ordine e la Curia; il Vescovo ci ha suggerito di continuare la preghiera di riparazione davanti al Tabernacolo, la chiesa è rimasta aperta secondo l'orario abituale e molti fedeli si sono uniti a noi nella supplica, in questo momento di sofferenza e di preoccupazione per quello che potrebbe accadere all'Ostia consacrata. Quella sera fino alla mezzanotte, la nostra comunità con i fedeli presenti, ha elevato al Signore l'invocazione di misericordia e di conversione per coloro che compiono oltraggi e atti sacrileghi. Vivere l'esperienza di questa «assenza» del SS. Sacramento esposto ha confermato ancora di più la nostra fede nella Sua presenza!

La mattina seguente, secondo le disposizioni di Mons. Betori, durante la celebrazione eucaristica è stata consacrata l'Ostia magna ed è ripartita solennemente l'Adorazione perpetua; l'ostensorio è stato riposto nel suo trono sopra il Tabernacolo, fisicamente più distante da noi ma solo apparentemente, perché il Signore presente in mezzo a noi annulla tutte le distanze. Ringraziamo Dio perché continua a rimanere tra noi, fedele alla Sua alleanza d'amore verso l'uomo. La Sua misericordia supera ogni il nostro male.

Lo scorso 11 gennaio abbiamo festeggiato solennemente i 107 anni dall'inizio dell'Adorazione Eucaristica Perpetua nella nostra chiesa: Gesù Eucaristia adorato giorno e notte è stato sempre il grande desiderio della nostra fondatrice, la Beata Teresa Maria della Croce (1846-1910) che si è concretizzato l'11 gennaio 1902. Da quel giorno, l'Adorazione perpetua non è mai stata interrotta, nemmeno durante le due guerre mondiali e l'alluvione che ha colpito Firenze.    

Nel 1953 è stata fondata l'Associazione del SS. Sacramento, formata da fedeli laici che si impegnano a donare il loro tempo per stare cuore a cuore con Gesù nell'Adorazione diurna, condividendo il nostro carisma: «Fondamento e pietra angolare di ogni attività è l'Adorazione Eucaristica, che consideriamo il primo impegno apostolico a noi trasmesso dalla Madre» (dalle nostre Costituzioni). Attualmente gli iscritti sono 300, di cui alcuni dal 25 gennaio 2005, partecipano all'Adorazione anche durante le ore notturne.

La presenza costante di Gesù Eucaristia qui al Corpus Domini continua a caratterizzare e a vivificare la nostra Famiglia Religiosa, è una fonte di grazia per tutta la città di Firenze e per ogni persona che si affida nelle mani di Dio presentando a Lui gioie e fatiche e ricevendo in cambio pace e forza per vivere il quotidiano. Così Cristo mostra ancora la Sua fedeltà alla parola data prima di tornare al Padre: «Ecco, Io sono con voi tutti i giorni».
Ci uniamo a quanto ha affermato il nostro Vescovo: «In una società che sembra rifiutarsi al Mistero e che esprime troppi segni di intolleranza verso tutto ciò che ha a che fare con la fede, vogliamo riconfermare la nostra fedeltà a Cristo e ai modi con cui egli è presente tra noi».

Ringraziamo tutte le persone che in questi giorni ci hanno manifestato la loro vicinanza e solidarietà nella preghiera di riparazione e nello sdegno per fatto avvenuto; la reazione sociale è stata unanime, è la prova che nella nostra cultura il senso del sacro e del Mistero non sono ancora spenti. Non perdiamo la speranza e confidiamo che il Signore tocchi il cuore di chi compie queste azioni per convertirlo al Suo Amore.
Insieme agli adoratori, alle adoratrici e a tutta la Chiesa Fiorentina, rinnoviamo al Signore il nostro desiderio profondo di consacrazione e di adorazione. Non ci arrestiamo davanti al male che dilaga ma, ricolme di speranza e di fede, vogliamo continuare, sotto la protezione e lo sguardo della Beata Madre, a rimanere fedeli al grande dono che ci è stato affidato per il bene di tutta la Chiesa.

Le Suore Carmelitane di Santa Teresa di Firenze

IL FATTO: Un gesto sacrilego che ha ferito l'intera comunità
Giovedì 22 gennaio 2009 un gesto sacrilego ha squarciato il silenzio della Chiesa del Corpus Domini presso le suore Carmelitane di S. Teresa in via Rucellai. Un uomo, presumibilmente sulla trentina, con in dosso un casco da moto, è entrato nella chiesa dove una suora e una fedele erano in preghiera. Giunto di fronte all'altare dove si trovava esposto il Santissimo Sacramento, il ladro ha fatto finta di genuflettersi e dopo aver rubato l'ostensorio con dentro l'ostia consacrata, è scappato velocemente nella costernazione generale di un gesto tanto grave quanto profanatore. Sulle cause del furto gravano diverse ipotesi ma le suore carmelitane tengono a sottolineare la portata di questo oltraggio religioso e il profondo significato religioso che ha l'Eucarestia come presenza reale di Gesù Cristo e manifestazione concreta del suo infinito amore.

Il Convento e la Chiesa del Corpus Domini, appartenenti all'Istituto teresiano carmelitano, fondato dalla Beata Teresa Maria della Croce Manetti (la «Beata Bettina» di Campi Bisenzio), fu costruito nei primi anni del Novecento. Nel 1902 iniziò l'adorazione perpetua del Santissimo Sacramento che, proseguita da allora per 107 anni, è stata interrotta bruscamente (ma solo per poche ore) dal furto di giovedì scorso. La sera stessa del furto, la comunità dei fedeli si è voluta ritrovare in preghiera nella chiesa dell'Adorazione per mostrare come la fede in Gesù Cristo sia molto più forte di qualsiasi espressione violenta e intimidatoria.

L'ostia consacrata rubata dalla chiesa del Corpus Domini era contenuta in un ostensorio di notevole valore artistico oltre che simbolico e affettivo. Esso infatti era stato realizzato da artigiani fiorentini, attraverso la fusione degli ori e degli argenti donati dai fedeli alle suore carmelitane. L'ostensorio presenta inoltre delle icone dei santi carmelitani e di suor Teresa Maria della Croce, detta «Bettina» (1846-1910), la cui beatificazione è avvenuta a Firenze nel 1986 ad opera di Giovanni Paolo II.

Lara Vannini

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