Vita Chiesa

DIOCESI DI PRATO, PER SEI MESI PELLEGRINAGGIO DELLA MADONNA DI FATIMA  A CONCLUSIONE MISSIONE 2008-2010

Per sei mesi la Madonna si farà pellegrina per le strade di Prato, Vaiano, Vernio e Cantagallo. Inizia mercoledì 23 giugno, infatti, la Peregrinatio Mariae (il Pellegrinaggio di Maria, secondo l’antico nome latino), voluta dal vescovo di Prato, mons. Gastone Simoni, a conclusione della Missione diocesana 2008 – 2010: la manifestazione si concluderà domenica 12 dicembre.La statua della Madonna di Fatima – tra le più care ai cattolici anche pratesi – giungerà dal santuario portoghese, dove fino a domani più di un centinaio di pellegrini pratesi si trova in preghiera con mons. Simoni. Mercoledì 23 la statua sosterà in cattedrale per l’intera giornata; alle 21,15 dal duomo muoverà una processione guidata dal Vescovo fino alla chiesa di Sant’Agostino: sarà questa la seconda sosta della Madonna pellegrina. Dal centro storico la statua verrà portata di vicariato in vicariato (il vicariato è il raggruppamento territoriale delle parrocchie). Il percorso prevede il passaggio, dopo piazza Duomo, da via Garibaldi, via Pugliesi, piazza S. Maria delle Carceri, via Bonaventura, piazza San Francesco, via Rinaldesca, via Banchelli, via Cesare Guasti, via Convenevole da Prato, via della Stufa, piazza Sant’Agostino.Nel segno di Maria, cui Prato è storicamente legata dal Sacro Cingolo e dai cinque santuari urbani, la Chiesa di Prato vuole «far tornare i pratesi a Cristo», come il manifesto diffuso in questi giorni mette in evidenza. Il motto scelto, infatti, è: «Qualsiasi cosa egli vi dica, fatela», parole dette da Maria alle nozze di Cana.«Sarà Lei, la Madre di Gesù, – ha scritto il Vicario generale mons. Eligio Francioni sul settimanale diocesano Toscana Oggi – ad aiutarci nell’ascolto di Gesù per il cammino che ci attende in questi primi decenni del terzo millennio. Un cammino difficile, impegnativo per la Chiesa di Prato: formazione dei giovani, evangelizzazione delle nuove generazioni e proposta della fede cristiana alle tante comunità straniere che giungono tra noi, creazione di un nuova mentalità per la fraterna accoglienza del povero secondo il Vangelo».