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ECUMENISMO, A CHIANCIANO LA SETTIMAA DI FORMAZIONE DEL SAE

"Quale speranza, oggi, al mondo? Quale speranza ai poveri, agli oppressi, alle vittime della guerra? Quale speranza alla terra, all'acqua, alle creature viventi? Abbiamo perso la visione della salvezza e la responsabilità di testimoniarla? Abbiamo perso la pazienza nell'attesa e la fiducia nella promessa?". A questi interrogativi cercherà di rispondere la 41ª sessione di formazione ecumenica del Segretariato attività ecumeniche (Sae), che si svolgerà a Chianciano Terme, in provincia di Siena, dal 24 al 30 luglio. Il tema, che farà da filo conduttore ai 7 giorni di incontri, "La speranza che non delude. Se tarda attendila, perché certo verrà", sarà trattato, come sempre, da studiosi di diversa provenienza confessionale e geografica.

Come sempre, ogni giornata della sessione alternerà relazioni di esperti e momenti di lavoro in gruppi di studio, in cui i corsisti potranno condividere esperienze e conoscenze. Sabato 24 luglio, s'inizierà con lo spazio giovani, curato da Simone Morandini e Serena Noceti. Domenica 25, dopo la presentazione della sessione da parte del presidente uscente, Elena Milazzo Covini, il teologo valdese Paolo Ricca introdurrà il tema con una relazione su "Le ragioni della speranza". Seguirà un confronto tra il rabbino Giuseppe Laras e il biblista cattolico Piero Stefani sul tema "Alle radici della speranza". Lunedì 26, lo storico Giovanni Vian e il pastore valdese Giuseppe Platone parleranno dell'"eredità delle speranze". Il 27 luglio tornerà la cattedra dei giovani, inaugurata l'anno scorso. Ad animare l'appuntamento, che avrà per tema "La pace: futuro possibile?", Khalid Chaouki, presidente dei giovani musulmani d'Italia, Massimo Feré di Pax Christi, Peter Ciaccio della Federazione giovanile evangelica italiana (Fgei), Simona Dobrescu, teologa ortodossa romena, ed Emanuele Fiano, studente della comunità ebraica di Roma.

Il 28 luglio, Giacomo Marramao, direttore della Fondazione Basso di Roma, e il teologo cattolico Angelo Pellegrini saranno i protagonisti dei "Dialoghi della speranza", mentre Fulvio Ferrario, docente della Facoltà teologica valdese di Roma, parlerà di "Etica, responsabilità, speranza". Giovedì 29, sarà il momento delle "Pratiche della speranza", in cui interverranno, tra gli altri, Brunetto Salvarani, direttore di Qol, sul "dialogo islamo-cristiano"; Amos Luzzatto, presidente dell'Unione comunità ebraiche italiane, sul "dialogo ebraico-cristiano"; Traina Valdman, arciprete ortodosso romeno di Milano, su "Una casa per i ragazzi a Bucarest".

Ogni giorno sarà dedicato uno spazio ai lavori degli 11 gruppi di studio, condotti da esperti di diversa tradizione religiosa. In ogni gruppo sarà trattato un tema diverso: "Piccolo corso di ortodossia", "L'anno prossimo a Gerusalemme", "Speranza e attese nelle religioni abramitiche", "Futuro tra realismo e utopia", "Un futuro rubato?", "Responsabilità e speranza", "Pratiche di riconciliazione", "Sperare e/o disperare", "Pensare la speranza", "Comunicare la speranza", "Speranza, spiritualità e preghiera". Anche quest'anno è prevista la premiazione dei vincitori del concorso video, intitolato al biblista don Emilio Zanetti, animatore per molto tempo del gruppo misto per la catechesi ecumenica del Sae. La 41ª sessione si concluderà, il 30 luglio, con le relazioni dei gruppi di studio e le conclusioni dei moderatori.

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